Con la pubblicazione di tre nuovi regolamenti sulla Gazzetta Europea, entrano in vigore le nuove soglie UE per gli appalti relative al biennio 2026-2027. A partire da gennaio saranno recepiti automaticamente anche in Italia, attraverso il Codice dei contratti pubblici, che rinvia ai valori definiti a livello europeo.
Le nuove soglie coinvolgono le procedure di gara e modificano rispettivamente la Direttiva 2014/24/UE sugli appalti nei settori ordinari, la Direttiva 2014/25/UE sugli appalti nei settori speciali e la Direttiva 2014/23/UE sulle concessioni.
Per quanto riguarda i settori ordinari, le nuove soglie sono le seguenti:
- 5.404.000 euro per gli appalti pubblici di lavori;
- 140.000 euro per gli appalti di forniture e servizi aggiudicati da amministrazioni centrali;
- 216.000 euro per gli appalti di forniture e servizi aggiudicati da amministrazioni non centrali (che si applica anche agli appalti di forniture nel settore della difesa limitatamente ai prodotti non menzionati nell’allegato III, Dir. 2014/24/UE.
Per i settori speciali (dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali), invece, i valori massimi cambiano come segue:
- 432.000 euro per gli appalti pubblici di servizi e forniture;
- 5.404.000 euro per gli appalti pubblici di lavori.
Per le concessioni, infine, viene stabilita una soglia unica pari a 5.404.000 euro.