Tratto dallo speciale:

Regime forfettario 2024: istruzioni per la rettifica IVA

di Teresa Barone

15 Gennaio 2024 10:18

Le novità del regime forfetario introdotte dalla Manovra 2023 impattano sugli adempimenti fiscali del 2024: impatto delle nuove soglie ai fini IVA.

Novità 2024 per il Regime forfettario, in considerazione delle nuove regole sulle sforamento delle soglie introdotte dalla Manovra dello scorso anno.

Vediamo una sintesi delle nuove regole sulle condizioni di accesso, di permanenza e di cessazione del regime, con tutte le conseguenze in termini di adempimenti IVA.

Forfettari: adempimenti al superamento soglie

Per i forfettari, la soglia massima dei ricavi e dei compensi percepiti nell’anno precedente è pari a 85mila euro per l’accesso e la permanenza nell’anno d’imposta in corso. Il requisito è applicabile dal 2023 e consente la permanenza nel regime agevolato a chi lo applicava nel 2022 (circolare n. 9/ E del 2019) o a nuovi soggetti. Chi aveva aderito in passato alla contabilità ordinaria può comunque applicarlo senza rispettare il vincolo triennale di permanenza nel regime ordinario.

C’è però da rispettare una seconda soglia a 100mila euro, al superamento della quale si fuoriesce immediatamente dal regime agevolato, con conseguente applicazione del regime ordinario. Lo sforamento comporta l’immediata cessazione del regime forfettario a partire dal momento stesso dello sforamento.

Se il contribuente intraprende l’attività in corso d’anno, il superamento deve essere verificato senza confrontare il volume dei ricavi o dei compensi alla frazione d’anno di attività.

Rettifica IVA non detratta per fuoriusciti dal Forfettario

In base alla normativa, con decorrenza dall’anno successivo a seguito del superamento della soglia degli 85mila euro, discende il diritto alla rettifica dell’IVA non detratta (articolo 19-bis2 del DPR n. 633 del 1972). Il periodo d’imposta interessato varia in base al limite di ricavi o compensi che viene superato.

Come spiegato dall’Agenzia delle Entrate:

il superamento del limite di 85.000 euro nell’anno x – nel quale viene applicato il regime forfetario – implica che l’eventuale rettifica dell’imposta non detratta sia esposta nella dichiarazione IVA relativa all’anno x+1 – primo anno di applicazione delle regole ordinarie – da presentare nell’anno x+2.

Il superamento del limite di 100.000 euro in un determinato anno, invece, implica che la rettifica dell’imposta non detratta sia esposta nella dichiarazione relativa allo stesso anno x.

NB: i contribuenti transitati nel Forfetario nel 2024 sono invece tenuti a presentare l’ultima dichiarazione IVA, relativa al periodo di imposta 2023, entro il 30 aprile.