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Nuovo Decreto Energia: sconto benzina e aiuti alle imprese

di Redazione PMI.it

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Approvato il nuovo decreto contro il caro bollette e benzina: sconto sui prezzi alla pompa, aiuti alle famiglie alle imprese colpite dai rincari.

Nuove misure di contrasto al caro energia e agli effetti economici della crisi in Ucraina: il Governo presenta un decreto contro il caro carburanti da 4,4 miliardi di euro, con il taglio delle accise e dunque dei prezzi alla pompa, buoni benzina ai dipendenti, crediti d’imposta e dilazioni sulle bollette d’impresa, bonus sociale per le famiglie, misure per l’autotrasporto e il turismo, interventi contro il caro-materiali negli appalti pubblici.

Misure contro il caro carburanti

Il maxi-decreto prevede una serie di misure volte a calmierare i prezzi e ad evitare potenziali speculazioni di mercato.

Taglio accise

Il Governo ha stabilito un taglio delle accise pari a 8,5 centesimi, per la durata di un mese, in relazione a benzina, gasolio e GPL nella seguente misura:

  • benzina 643,24 euro per mille litri,
  • gasolio  532,24 euro per mille litri,
  • GPL 182,61 euro per mille chilogrammi.

Sconti alla pompa

Il taglio delle accise produce una riduzione del costo del carburante, che subirà una sorta di sconto di 25 centesimi al litro fino a fine aprile (30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento). Il Governo interviene dunque con un taglio che riduce solo in piccola parte i rincari da inizio anno, senza assorbirli.

Il carburante è infatti rincarato dall’inizio dell’anno di circa 40 centesimi al litro: la salita è iniziata in febbraio (benzina a 2,08 e diesel a 2,1) ed è diventata impennata a marzo; la corrispondenza temporale con la guerra in Ucraina fa emergere speculazioni sul mercato dei carburanti, denunciata dal ministero della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, secondo il quale le tensioni sul mercato del petrolio non giustificano gli attuali rialzi.

Sorveglianza sui prezzi

Potenziati attività e  strumenti di “Mister prezzi”, Garante per la sorveglianza dei prezzi istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. Inoltre, il Garante potrà richiedere alle imprese elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. I titolari dei contratti di approvvigionamento di gas per il mercato italiano saranno tenuti a trasmettere al Ministero della transizione ecologica e all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) i contratti sottoscritti o da sottoscrivere.

Indagine sui rialzi dei carburanti

L’AGCM ha avviato oggi un’indagine presso le maggiori compagnie petrolifere, con l’ausilio della Guardia di Finanza, per far luce sui rincari alla pompa di benzina e gasolio. L’obiettivo dichiarato dall’Antitrust è quella di:

approfondire le ragioni di tali aumenti e, nel caso, valutare la sussistenza di spazi per un possibile intervento circoscritto soltanto all’ipotesi di un’eventuale violazione delle norme in materia di abuso di posizione dominante o di intese restrittive della concorrenza.

Buoni benzina ai dipendenti

Il decreto prevede che, per il 2022:

l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito.

Caro bolletta: misure per famiglie e imprese

Ci sono nuovi aiuti rispetto a quelli già previsti dal Decreto Bollette del 1° marzo, che riguardano le bollette energetiche, sia per le famiglie, per le quali viene potenziato il Bonus Sociale (Bonus acqua, luce e gas) – esteso a 5,2 milioni di famiglie (1,2 in più) grazie ad un’estensione del tetto ISEE da 8mila a 12mila euro – sia per le imprese. Previsti in particolare nuovi bonus fiscali e misure specifiche per le categorie più colpite dalla crisi energetica e dei carburanti.

Misure per tutte le imprese

  • Credito d’imposta del 12% sui costi della bolletta dell’energia elettrica per le imprese non energivore con contatori di potenza pari o superiore a 16,5kW nel caso di rincari del 30% rispetto al 2019. Il credito è cedibile a terzi, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.
  • Credito d’imposta del 20% a favore delle imprese per l’acquisto di gas naturale a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti nel secondo trimestre 2022.
  • Incremento crediti d’imposta, già riconosciuti dal decreto-legge n. 17/2020 (il decreto Bollette del 1° marzo), a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%); a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%), con la possibilità di cedere il credito.
  • Rateizzazione bollette per i consumi energetici (energia e gas), per i mesi di maggio e giugno 2022, fino a 24 rate.
  • Integrazione salariale, con trattamento ordinario, in un numero definito di settimane da fruirsi entro il 31 dicembre 2022, per le imprese che hanno terminato la Cassa integrazione ordinaria (nel limite di spesa di 150 milioni nell’anno). La disposizione si applica anche alle imprese del settore turistico.
  • Eonero contributivo per assunzione a tempo indeterminato di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale esteso ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.

Misure per i settori più colpiti

  • Fondi dedicati a sostegno dei settori autotrasporto, agricoltura, pesca e turismo.
  • Adeguamento corrispettivi per aumento costi carburante per autotrazione oltre il 2% nei contratti di trasporto merci.
  • Contributi Marebonus e Ferrobonus rifinanziati.
  • Sospensione contratti pubblici o proroga al 31 dicembre se gli aumenti impediscono di ultimare lavori o forniture.
  • Riduzione pedaggi per gli autotrasportatori.
  • Esonero contributi per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
  • Credito d’imposta del 20% per acquisto carburanti in agricola e pesca, nel primo timestre 2022, cedibile come sopra.
  • Rinegoziazione mutui agrari e garanzie ISMEA.
  • Credito d’imposta IMU nel Turismo, al 50% per imprese turistico-recettive,  compresa attività agrituristica.
  • Revisione prezzi dei materiali da costruzione, dell’energia e dei carburanti negli appalti in caso di rincari.
  • Anticipo compensazioni al 50% per imprese titolari di contratti pubblici per aumento prezzi dei materiali.
  • Eliminazione penalità nei contratti pubblici per ritardi dovuti ad aumento prezzi o difficoltà di reperimento materiali.

La strategia energetica internazionale

Sullo sfondo, c’è il vertice europeo del 24 e 25 marzo, in vista del quale il premier Draghi ha già incontrato il collega spagnolo Pedro Sanchez, quello portoghese Antonio Costa e quello greco Kyriakos Mitsotakis. Al centro del Consiglio UE c’è proprio il capitolo energia, oltre all’emergenza guerra e la ripartenza post Covid. Allo studio, strategie per una gestione comune del mercato energetico e l’ipotesi di calmierare nell’immediato il costo dell’energia.