Tratto dallo speciale:

Bonus Mobili 2022 fino a 10mila euro di spesa

di Redazione PMI.it

scritto il

Bonus Mobili fino a 10mila euro nel 2022 e fino a 5mila nel 2023-2024: questa e le altre novità sui bonus edilizi da qui ai prossimi anni.

Il tetto di spesa del Bonus Mobili per il 2022 è fissato a 10mila euro, ma solo per un anno, mentre per il successivo biennio è  prevista la riduzione della soglia massima a 5mila euro. Tutti i nuovi termini sono riportati nella circolare omnibus n. 9/E del 1° aprile 2022 dell’Agenzia delle Entrate, di commento alle novità fiscali dell’ultima Manovra economica.

Il capitolo sui bonus edilizi, insieme alla riforma fiscale, è stato infatti il più dibattuto e della Legge di Bilancio. Oltre al grande protagonista rappresentato dal Superbonus ed alle conferme (con alcune rimodulazioni) per le altre detrazioni casa. Vediamo tutte le regole e le altre novità sui bonus edilizi per il prossimo triennio.

Bonus Mobili 2022

Dal primo gennaio 2022 il bonus è utilizzabile al 50% su un tetto di spesa di 10mila euro. Quindi, chi ha effettuato lavori ammissibili al Bonus entro la fine del 2021, ha potuto ancora utilizzare la detrazione fino a un tetto di pesa di 16mila euro, mentre dal primo gennaio 2022 il costo massimo agevolabile per mobili ed elettrodomestici destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione agevolata torna ad 10mila euro, come era stato fino al 2020.

Bonus Arredi: requisiti e regole

La norma di riferimento è l’articolo 167, comma 2, del decreto legge 63/2013, in base al quale ai contribuenti che utilizzano la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (articolo 16-bis, comma 1, Dpr 917/1986, pari al 50% su un tetto di spesa di 96mila euro), spetta una detrazione al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ricordiamo che il requisito fondamentale resta il fatto che l’unità immobiliare sia oggetto di ristrutturazione agevolata, non è invece necessario che i mobili siano destinati allo stesso locale oggetto di ristrutturazione: è quindi possibile acquistare i mobili della cucina applicando il bonus anche se la ristrutturazione edilizia ha riguardato solo il salotto, per fare un esempio.

La data di avvio lavori può essere comprovata tramite abilitazioni amministrative o altre comunicazioni, compresa quella preventiva all’Asl. Chi possiede due immobili da ristrutturare ha diritto all’agevolazione due volte: il tetto dei 5mila euro si riferisce a ciascuna unità abitativa ristrutturata. L’agevolazione spetta anche per i grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, ricordando che nella nuova etichettatura la classificazione va dalla A alla G.

Tetto di spesa 2022

Il Bonus Mobili, nella formulazione originale della Manovra, era stato prorogato al 2024 con aliquota al 50% ma fortemente ridotto rispetto ai 16mila euro del 2021, addirittura con un tetto di spesa ridimensionato a 5mila euro. Un emendamento dell’ultima ora lo ha poi portato a 10mila euro.

Tetto di spesa 2023-2024

Si tratta comunque di un ridimensionamento rispetto 2021, quando era stato portato eccezionalmente a 16mila euro. E in ogni caso, il nuovo tetto vale solo per il 2022, mentre nel 2023 e 2024 resta ma al 50% per una spesa massima di 5mila euro. Pertanto chi effettua lavori entro la fine del 2022,  potrà utilizzare la detrazione fino a 10mila euro, mentre per lavori nel 2023 potrà godere di un’agevolazione massima su acquisti per fino a 5mila euro.

Detrazioni edilizie in Manovra

Nel capitolo sulle detrazioni edilizie è stata prevista la proroga al 2025 del Superbonus, con aliquota al 110% fino al 2023 e la progressiva riduzione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Proroga al 2024 per le altre agevolazioni edilizie (Ristrutturazioni, Ecobonus ordinario al 65%, Bonus Giardini), con l’unica eccezione del Bonus Facciate, che prosegue solo nel 2022 e con aliquota al 60%, ridotta rispetto al precedente 90%.

Inoltre, è stata introdotta la nuova agevolazione al 75% per i lavori di abbattimento barriere architettoniche, con tetto di spesa a 30mila euro per gli appartamenti, che sale a 40mila nei mini condomini fino a otto unità immobiliari e a 50mila euro per le villette.