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Bonus Mobili 2022 fino a 10mila euro di spesa

di Redazione PMI.it

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Bonus Mobili fino a 10mila euro nel 2022 e fino a 5mila nel 2023-2024: questa e le altre novità sui bonus edilizi in Legge di Bilancio.

Il capitolo sui bonus edilizi è, insieme alla riforma fiscale, il più dibattuto e della Manovra, e fra le novità in extremis spunta l’aumento del tetto di spesa per il Bonus Mobili, che nel 2022 torna a 10mila euro, ma solo per un anno. Per il successivo biennio si conferma la soglia massima di 5mila euro prevista dal Ddl di Bilancio. Vediamo tutte le regole e le altre novità sui bonus edilizi per il prossimo triennio.

Bonus Mobili in Legge di Bilancio

In commissione Bilancio al Senato è stato approvato un emendamento, che confluisce nel testo definitivo della Legge di Bilancio , lche a sua volta ha incassato il disco verde in Aula ed arriverà alla Camera il 28 dicembre.

Tetto di spesa 2022

Il Bonus Mobili, nella formulazione originale del ddl approvato dal Governo nel novembre scorso, era stato prorogato al 2024, come tutte le altre agevolazioni edilizie, sempre con aliquota al 50% ma con il tetto di spesa ridimensionato a 5mila euro. L’emendamento appena approvato lo porta a 10mila euro. Pertanto, dal primo gennaio 2022 il bonus è utilizzabile al 50% su un tetto di spesa di 10mila euro. Quindi, chi effettua lavori ammissibili al Bonus entro la fine del 2021, può ancora utilizzare la detrazione fino a un tetto di pesa di 16mila euro, mentre dal prossimo primo gennaio 2022 il costo massimo agevolabile per mobili ed elettrodomestici destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione agevolata torna ad 10mila euro, come era stato fino al 2020.

Tetto di spesa 2023-2024

Si tratta comunque di un ridimensionamento rispetto 2021, quando era stato portato eccezionalmente a 16mila euro. E in ogni caso, il nuovo tetto vale solo per il 2022, mentre nel 2023 e 2024 resta ma al 50% per una spesa massima di 5mila euro. Pertanto chi effettua lavori entro la fine del 2022,  potrà utilizzare la detrazione fino a 10mila euro, mentre per lavori nel 2023 potrà godere di un’agevolazione massima su acquisti per fino a 5mila euro.

Bonus Arredi: requisiti e regole

La norma di riferimento è l’articolo 167, comma 2, del decreto legge 63/2013, in base al quale ai contribuenti che utilizzano la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (articolo 16-bis, comma 1, Dpr 917/1986, pari al 50% su un tetto di spesa di 96mila euro), spetta una detrazione al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ricordiamo che il requisito fondamentale resta il fatto che l’unità immobiliare sia oggetto di ristrutturazione agevolata, non è invece necessario che i mobili siano destinati allo stesso locale oggetto di ristrutturazione: è quindi possibile acquistare i mobili della cucina applicando il bonus anche se la ristrutturazione edilizia ha riguardato solo il salotto, per fare un esempio.

Detrazioni edilizie in Manovra

Come detto, il capitolo sulle detrazioni edilizie è molto dibattuto in sede di approvazione della Manovra. Fra gli emendamenti approvati, c’è anche quello che abolisce il tetto ISEE di 25mila euro e il requisito della prima casa per utilizzare il Superbonus 110% nell’intero 2022 per le villette. E’ però necessario un avanzamento dello stato dei lavori pari ad almeno il 30% entro fine giugno prossimo.

Resta confermata la proroga al 2025 del Superbonus, con aliquota al 110% fino al 2023 e la progressiva riduzione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. E la proroga al 2024 per le altre agevolazioni edilizie (Ristrutturazioni, Ecobonus ordinario al 65%, Bonus Giardini), con l’unica eccezione del Bonus Facciate, che prosegue solo nel 2022 e con aliquota al 60%, ridotta rispetto all’attuale 90%.

Infine, viene introdotta una nuova agevolazione al 75% per i lavori di abbattimento barriere architettoniche, con tetto di spesa a 30mila euro per gli appartamenti, che sale a 40mila nei mini condomini fino a otto unità immobiliari e a 50mila euro per le villette.