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Credito imprese: nuovi strumenti in Legge di Bilancio 2021

di Redazione PMI.it

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Prorogati i prestiti garantiti e la moratoria PMI, nuovi incentivi per quotazione e aggregazioni d'impresa: misure per il credito in Legge di Bilancio.

Prorogati al 30 giugno i prestiti garantiti da SACE e Fondo PMI del DL Liquidità, così come la moratoria mutui PMI: sono le due principali misure per l’accesso al credito delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2021, che prevede anche l’estensione del credito d’imposta per la quotazione delle PMI ed incentivi alle operazioni di aggregazione aziendale.

Vediamo nel dettaglio il pacchetto liquidità e patrimonializzazione imprese contenuto in Manovra.

Prestiti agevolati

La novità fondamentale consiste nella proroga di sei mesi, al 30 giugno 2021 (dall’attuale termine del 31 dicembre 2020), per i prestiti garantiti da SACE e dal Fondo PMI, istituiti dal Decreto Liquidità Imprese dello scorso aprile (articoli 1 e 13 del dl 23/2020).

Le PMI hanno accesso a entrambe le tipologie di finanziamento, ma per chiedere quelli SACE devono prima aver utilizzato interamente quelli coperti dal Fondo di Garanzia, fino a un tetto di 5 milioni di euro. La garanzia del Fondo PMI copre dal 90 al 100% del prestito, mentre quella di SACE dal 70 al 90%.

In Legge di Bilancio, ci sono però una serie di modifiche per le medie imprese fra 250 e 499 dipendenti:

Ci sono anche altre novità: viene ampliata la garanzia in relazione a finanziamenti destinati in quota parte alla rinegoziazione o al consolidamento di prestiti esistenti, purché il finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25% dell’importo del finanziamento iniziale, e a condizione che il rilascio della garanzia sia idoneo a determinare un minor costo e/o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello originario.

Moratoria mutui

Proroga al 31 giugno 2021 della moratoria PMI, istituita in via straordinaria dell’articolo 56 del decreto legge 18/2020, inizialmente prevista fino al 30 settembre e poi estesa a fine gennaio dal decreto Agosto. Il nuovo termine slitta dunque di ulteriori sei mesi per prestiti e mutui. Le imprese che avevano già chiesto la moratoria non devono presentare domanda per la proroga, che opera in automatico (a meno che non ci sia espressa rinuncia).

Altre misure

Oltre alle misure per favorire l’accesso al credito delle imprese, viene prevista anche nel 2021 l’agevolazione sulla quotazione delle PMI in Borsa introdotta dalla Manovra 2019 (commi da 89 a 92 dell’articolo 1 della legge 205/2017), ovvero credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione.

Viene introdotto un nuovo incentivo fiscale per le operazioni di aggregazione aziendale che avvengono nel 2021, che consente di trasformare in credito d’imposta una serie di voci, ad esempio perdite fiscali o eccedenze ACE maturate nel periodo d’imposta precedente. Si tratta di una norma che ha l’obiettivo di favorire i processi di aggregazione aziendale in un Paese ad alto tasso di PMI, sulla base della considerazione che la ridotta dimensione aziendale può riflettersi negativamente su crescita, capacità di innovazione, ricerca e sviluppo.

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