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Canone RAI in bolletta elettrica per tutti

di Filippo Vendrame

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Il Canone RAI si pagherà quasi certamente con la bolletta energetica e non riguarderà le seconde case. Probabilmente non si farà in tempo ad agire attraverso un emendamento alla legge di stabilità in Senato – come aveva anticipato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, ai microfoni di Radio 24 – ma per la rivoluzione del finanziamento della TV di Stato è solo questione di tempo.

=> Canone RAI in bolletta elettrica: anticipazioni del Governo

Il nuovo canone, spalmato per tutti all’interno della bolletta della luce, non sarà dunque più aggirabile e avrà un costo medio di 60-65 euro. La scelta di una riforma per il Canone RAI è stata compiuta per abbattere l’ingente evasione che grava su questa tassa, quantificata attorno ai 600 milioni di euro. Pagando tutti, sarà possibile abbassare il costo attuale (113,50 euro).  Inoltre, con questa scelta, il Governo vuole modernizzare la tassa sul possesso del televisore, oggi anacronistica in quanto a ricevere il segnale TV sono anche terminali smartphone, tablet e pc: legare il canone a questi dispositivi comporterebbe tuttavia ulteriori complicazioni con il risultato che nulla sarebbe cambiato: ecco perché il Governo ha puntato sull’elemento che li accomuna tutti, l’elettricità. Dunque, se non da gennaio ma comunque nel corso del 2015,  tutti coloro che hanno attivato un contratto di fornitura elettrica pagheranno il Canone RAI.

Buone notizie, se non altro, per i possessori di una seconda casa. Il Governo non sarebbe intenzionato a far pagare un doppio o triplo canone. Si cercherà solamente di introdurre qualche punto di equità magari adattando il Canone RAI ai valori dichiarati sull’IRPEF, anche se questa strada viene bollata da Antonello Giacomelli come farraginosa.

Ad imporre rapidamente il nuovo criterio di pagamento per il canone TV potrebbe essere a questo punto anche un decreto legge, considerato che sul tavolo c’è anche la riforma della governance RAI.

=> Canone RAI: pronto decreto di riforma

Da sottolineare che la riforma del Canone RAI non comporterà nessun costo aggiuntivo per le aziende elettriche in quanto le spese di gestione dei software non saranno a carico loro.