La Conferenza della Repubblica

di Stefano Gorla

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Con un disegno di legge delega il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, quasi in sordina, nel giugno 2011, all'istituzione della Conferenza della repubblica, che ingloba le attuali conferenze. I rilievi sui poteri sostitutivi.

Il 10 giugno di quest’anno, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza Unificata, il consiglio dei Ministri ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge delega che istituisce la Conferenza della Repubblica, un nuovo modello organizzativo che ingloba e sostituisce le attuali Conferenze (Conferenza Stato-Regioni, Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali e Conferenza unificata).

Il provvedimento realizza un’operazione di sintesi individuando nella Conferenza della Repubblica la nuova sede di dibattito, concertazione e attuazione del principio di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie regionali e locali.

Il quadro attuale presenta infatti le seguenti tre conferenze:

  1. La Conferenza permanente Stato, regioni e province autonome, istituita, nel 1983, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, e disciplinata, successivamente, con l’articolo 12 della legge 400 del 1988. Da ultimo la Conferenza è stata ridisciplinata dal decreto legislativo 281/1997, di attuazione della legge 59/1997 (la c.d. legge Bassanini).
  2. La Conferenza Stato, città e autonomie locali istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, nel 1996.
  3. La Conferenza Unificata (le due precedenti riunite insieme) istituita nel 1997 per l’esame delle questioni di interesse comune allo Stato, alle Regioni ed agli enti locali.

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