Piani Tlc: AgCom non la “spunta” su Tim e Vodafone

di Roberta Donofrio

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L'Authority delle Tlc ha deciso di diffidare i due operatori che hanno applicato rincari di tariffa fino al 300% e nel frattempo ha annunciato la realizzazione di un sito per confrontare i principali piani tariffari dei gestori di telefonia mobile

Continua la querelle sulle tariffe dei cellulari. Il Corriere della Sera nel suo inserto Magazine, ha denunciato un rialzo del 300% nei piani degli operatori di telefonia mobile Tim e Vodafone.

Nel primo caso i rincari del costo della chiamata al minuto, raggiungono punte del 300%, ovvero da 1 a 4 centesimi se non si attiva la vitamina e da 25 centesimi a 1 euro per gli utenti di Tim Tribù Old 1 cent. Vodafone è invece intervenuta con un aumento del 60% per lo scatto alla risposta (da 10 a 16 centesimi), e del 160% (da 0 a 16 centesimi) per chi aveva un profilo Vodafone al Secondo, mentre il costo degli Sms è calato del 20%.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha quindi deciso di richiamare gli operatori al rispetto delle regole ordinando una maggiore trasparenza nei cambiamenti dei piani tariffari e garantendo il diritto di recesso gratuito senza l’obbligo di pagare penali.

L’Agcom ha inoltre diffidato Tim dall’attivazione delle nuove tariffe prevista per il 9 settembre e Vodafone per i rincari annunciati per il primo ottobre pena l’applicazione di misure sanzionatorie: verso Tim, per “l’inadeguatezza del preavviso nella modifica dell’autoricarica scattata il 6 agosto”; verso Vodafone per “la scarsa trasparenza nelle condizioni economiche dell’offerta”.

Nel frattempo l’Authority sta lavorando a un sito per permettere agli utenti di confrontare le principali tariffe offerte dai maggiori gestori di telefonia mobile.

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