La PA adotta i pagamenti con standard europei

di Roberta Donofrio

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CNIPA e ABI hanno portato a compimento l?adeguamento agli standard, previsti dalla SEPA, delle disposizioni che regolano incassi e pagamenti tra enti pubblici e settore bancario

CNIPA e ABI (Associazione Bancaria Italiana) hanno dato il via all’adeguamento degli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) in merito alle procedure che regolano le relazioni economiche tra enti pubblici e settore bancario.

Il “Progetto SEPA” consente ad ogni cittadino europeo di effettuare pagamenti a favore di beneficiari situati in qualsiasi paese dell’area dell’euro, utilizzando un singolo conto bancario e strumenti di pagamento unici.

Per rendere il sistema di transazioni “compatibile” con gli standard europei della SEPA, CNIPA e ABI, con il contributo del Consorzio CBI (Customer to Business Interaction) del MEF, della Banca d’Italia e delle rappresentanze degli Enti Locali, hanno quindi realizzato il nuovo Ordinativo Informatico Locale (OIL), uno strumento telematico che gestisce le attività di incasso e pagamento che intercorrono tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche.

«L’adesione delle Pubbliche Amministrazioni al Progetto SEPA – ha spiegato Fabio Pistella, presidente del CNIPA – è importante soprattutto perché può svolgere una funzione di impulso e volano al processo nazionale di migrazione verso i nuovi strumenti, visto che i pagamenti pubblici rappresentano una quota elevata del totale dei pagamenti elettronici. L’iniziativa, inoltre, si inquadra nell’ambito delle attività avviate dal Ministro Brunetta con il progetto “Reti Amiche”: l’uso di standard comuni, infatti, faciliterà l’integrazione tra la rete pubblica e la rete delle banche con il beneficio di migliorare l’efficienza e la qualità del processo dei pagamenti della PA».

«Completata questa prima fase dei lavori, nei prossimi mesi CNIPA e ABI saranno impegnati nell’adeguamento delle reversali di incasso dell?Ordinativo Informatico allo schema di addebito diretto previsto dalla SEPA (SEPA Direct Debit), anche alla luce delle novità introdotte dalla recente approvazione della Direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD), che in Italia sarà recepita a novembre del prossimo anno» ha precisato Santececca, direttore centrale dell’ABI.