Antitrust indaga sulle maxi-tariffe

di Giulia Gatti

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L'Authority indaga su tariffe da migliaia di euro arrivate agli utenti in seguito all'attivazione di un abbonamento offerto dall'operatore H3G

Dopo diverse denunce degli utenti, l’Authority ha indagato sulle maxi-tariffe, alcune da diecimila euro, pagate dai consumatori in seguito alla sottoscrizione dell’abbonamento “Tre dati abbonamento con l’Adsm Modem Usb” dell’operatore H3G.

Si tratta di un piano in abbonamento dal costo di 19 euro al mese, che offre 5 giga di traffico da consumare in trenta giorni e consente di accedere a Internet con il proprio computer ovunque si stia, utilizzando una chiavetta come modem.

L’Authority punta a verificare se gli utenti di H3G siano stati correttamente informati sul fatto che la tariffa a consumo avrebbe comportato una spesa estremamente elevata, una volta che fosse stata superata la soglia di 5 GB/mese. E la tariffa sarebbe aumentata ulteriormente appena la connessione fosse avvenuta attraverso il roaming Gprs.

L’Authority si prefigge anche di valutare se l’operatore ha dato al consumatore la possibilità di controllare eventuali dati relativi al traffico extrasoglia.

Intanto, in via cautelativa, H3G deve sospendere tutti i recuperi coattivi delle somme relative al traffico dati oltre la soglia di 5 GB/mese ed in roaming Gprs.

L’operatore ha fatto sapere, attraverso un comunicato, di aver già sospeso ogni forma coattiva di recupero dei crediti relativi ai casi contestati, casi che ammontano a poche centinaia. L’azienda ribadisce, inoltre, «la correttezza del proprio operato anche per quello che riguarda la strutturazione dell’offerta, che con la sua soglia di 5GB/mese è tra le più competitive oggi presenti su un mercato in espansione come quello della banda larga mobile».