File sharing in parlamento europeo

di Roberta Donofrio

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L'Unione Europea, attraverso le modifiche presentate alla legge sulle telecomunicazioni, potrebbe decidere da settembre di scollegare i file-sharer illegali recidivi

Il Parlamento Europeo potrebbe attuare un dietrofront sulla questione del file sharing. Dopo il segnale d’apertura lanciato lo scorso aprile con una mozione che consentiva la condivisione di file online, l’istituzione europea potrebbe approvare un nuovo emendamento alla normativa sulle telecomunicazioni che da settembre renderà possibile l’interruzione della connessione Internet di chi trasgredisce i copyright scaricando materiali protetti dalle leggi sulla proprietà intellettuale.

Nella modifica si prevede che le autorità nazionali promuovano una cooperazione tra chi fornisce le reti per le comunicazioni elettroniche e i settori preposti alla tutela dei contenuti elettronici protetti dalle leggi. Azione che consentirebbe ai governi di stabilire quali programmi potranno essere utilizzati “legalmente” su Internet.

In questa direzione da tempo lavorano già alcuni paesi: in Francia, il Governo potrebbe intraprendere la famigerata strategia dei “tre colpi”: avvertimento, richiamo, sospensione del collegamento Internet. Una proposta analoga è stata lanciata in Inghilterra dall’associazione dei discografici BPI, che per i recidivi ha però stabilito che l’interruzione della connessione Internet possa diventare permanente.

Il governo spagnolo ha approvato l'”iPod tax”, l’applicazione di un sovrapprezzo compensativo su tutti i dispositivi digitali in grado di registrare, archiviare e riprodurre immagini e suoni.