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Rimborsi da 730: esaminate metà richieste

di Francesca Vinciarelli

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Rimborsi IRPEF oltre i 4mila euro per detrazioni fiscali risultanti da modello 730: a fronte dei controlli fiscali, oltre 2mila le richieste rifiutate, altre 7mila quelle da soddisfare.

Per effetto del comma 586 della Legge di Stabilità 2014, le detrazioni IRPEF risultanti dalla presentazione del modello 730 per carichi di famiglia o crediti in eccedenza dell’anno precedente non vengono più rimborsate automaticamente in busta paga nel caso in cui si superi l’importo di 4mila euro. In questi casi è previsto che l’Agenzia delle Entrate effettui dei controlli fiscali prima di avviare la restituzione delle tasse versate in eccedenza.

=> Detrazioni fiscali 730: tempistica dei rimborsi annui

Modello 730 precompilato

Ricordiamo che nel 2015 ha debuttato in Italia la dichiarazione dei redditi precompilata e che, nel caso in cui il contribuente accetti il modello 730 così come predisposto dall’Agenzia delle Entrate, gli eventuali crediti risultanti non verranno sottoposti a controlli preventivi ma verranno direttamente rimborsati, anche se superiori a 4.000 euro.

=>Modello 730 precompilato: il rimborso spese

Rimborsi effettuati

Ad oggi, per le dichiarazioni del 2014 sono state verificate 76.710 richieste di rimborso (per detrazioni superiori a 4mila euro) dall’Agenzia delle Entrate tramite modello 730, compresi quelle avvenute tramite dichiarazioni tardive. A seguito di tali verifiche, sono stati erogati 67.501 rimborsi, dei quali la maggior parte nei mesi di ottobre e novembre 2014 e a seguire a febbraio 2015. Le tipologie di detrazione che hanno determinato il maggior numero di crediti d’imposta da parte dei contribuenti sono le detrazioni fiscali per carichi di famiglia e le eccedenze provenienti dalla  dichiarazione dei redditi precedente.

Rimborsi da effettuare

All’appello mancano circa 10mila richieste di rimborso: che fine hanno fatto? Ecco la risposta in dettaglio:

  • 6.488 rimborsi saranno erogati entro giugno 2015;
  • 2.134 richieste sono state rifiutate;
  • 587 richieste ancora in lavorazione.

A renderlo noto è stato il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero, in audizione presso la Commissione Finanze della Camera, in risposta a un’interrogazione di Giovanni Paglia (Sel).

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