730 precompilato 2015, stime su rimborso spese sanitarie

di Barbara Weisz

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L'anno scorso oltre 15 milioni di contribuenti hanno chiesto il rimborso spese sanitarie: previsioni sul 730 precompilato 2015, dati sulle detrazioni più utilizzate.

Analizzando i dati storici relativi alle dichiarazioni dei redditi, è possibile ipotizzare che la stragrande maggioranza dei 20 milioni di contribuenti destinatari del 730 precompilato 2015 apporterà modifiche o integrazioni per chiedere il rimborso spese sanitarie: l’anno scorso, a utilizzare le detrazioni per spese sanitarie sono stati oltre 15 milioni di contribuenti.

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Detrazioni fiscali

Per la precisione, in base ai dati della Cgia di Mestre, hanno chiesto il rimborso spese sanitarie 8 milioni 900mila lavoratori dipendenti e 6 milioni 500mila pensionati. Considerando che si tratta delle due categorie di contribuenti che quest’anno compilano in via sperimentale il 730 precompilato, (disponibile, lo ricordiamo, dallo scorso 15 aprile), nel caso in cui questa proporzione si ripetesse anche nel 2015, ad accettare la dichiarazione senza modifiche sarebbero meno di 5 milioni di contribuenti. Si tratta, è bene sottolinearlo, di una pura ipotesi del tutto teorica: i dati reali ci saranno solo dopo che le dichiarazioni saranno effettivamente presentate (è possibile farlo a partire dal prossimo primo maggio, fino al 7 luglio, termine ultimo unificato per il 730/2015).

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Proseguendo con l’analisi dei dati 2014, il rimborso medio è stato pari a 143 euro per i dipendenti e 175 euro per i pensionati. In entrambi i casi, quindi sia per i lavoratori dipendenti sia per i pensionati, il rimborso spese sanitarie è al primo posto fra le detrazioni utilizzate. Seguono, per i dipendenti le assicurazioni vita e infortuni, le detrazioni per il recupero di patrimonio edilizio, gli interessi del mutuo. Per i pensionati, invece, al secondo posto fra le detrazioni ci sono le spese di recupero patrimonio edilizio, seguite da assicurazioni vita e infortuni e dalle detrazioni per il risparmio energetico. La Cgia propone anche alcune stime sul rimborso medio (totale) che verrà chiesto dai contribuenti destinatari del 730 precompilato: 700 euro per dipendenti e assimilati, fra i 500 e i 600 euro per i pensionati. In totale, i contribuenti recupererano da Fisco e INPS circa 8,2 miliardi di euro.

Modello 730

Da qualche anno, spiega Giuseppe Bortolussi, segretario CGIA Mestre, il modello 730:

«È diventato lo strumento fiscale più amato dai contribuenti italiani per recuperare detrazioni, deduzioni e oneri ai fini IRPEF. I fattori di successo vanno ricercati nel costo abbastanza contenuto per chi si rivolge ad un CAF o a un professionista e nella relativa semplicità di compilazione per coloro che decidono di redigere in proprio il 730».

Le Regioni in cui il modello 730 è stato maggiormente utilizzato nel 2014 in termini relativi sono Puglia (62,9%), Basilicata (62,3%), Molise (62,2%), Marche, 61,5%.

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