Controlli fiscali 2011: scure su Pmi e partite IVA

di Noemi Ricci

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Agenzia delle Entrate: nel 2011 meno controlli su grandi imprese e più indagini su piccole imprese, professionisti, autonomi e artigiani.

Controlli fiscali: con la circolare programmatica n. 21/E l’Agenzia delle Entrate getta la scure sugli evasori recidivi e sulle posizioni a rischio, sulla scia della strategia 2010 basata sull’analisi del rischio, per concentrare le ispezioni solo dove realmente necessario. Oggetto di indagini finanziarie saranno artigiani e professionisti e, sotto la lente, anche piccole imprese e lavoratori autonomi.

Giro di vite su anomalie, comportamenti difformi agli Studi di Settore e annualità consecutive e in perdita.

Le azioni di recupero dell’evasione si concentreranno sulle posizioni, selezionate a livello locale, in cui è palese una forte differenza tra tenore di vita e reddito dichiarato.

Per le medie imprese sono previsti controlli in tre fasi:

  1. Mappatura su indici come: fasce di ricavi e volume d’affari, natura giuridica, etc.
  2. Censimento dei rischi di evasione/elusione: turn-over e migrazione di contribuenti fra Direzioni provinciali;
  3. Selezione dei contribuenti in base all’attributo del risk score.

Per gli enti non commerciali verrà verificata la presenza o meno di attività produttive e commerciali, non marginali, che comportino il recupero delle agevolazioni fiscali indebitamente fruite, mentre per le società cooperative l’Agenzia ha stipulato con il Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010 una convenzione per un più efficace scambio di informazioni.

Tra le imprese agricole verrà verificato che non si dissimulino sotto forma di agriturismo vere e proprie imprese commerciali di ristorazione e alberghiere.

Le attività antifrode in materia di Iva avranno la priorità a livello internzaionale e verranno effettuate con il costante utilizzo degli strumenti di cooperazione amministrativa, come il gruppo Eurofisc, che consente il monitoraggio in tempo reale dei flussi informativi tra i diversi Paesi. L’evasione internazionale sarà invece coordinata dall’Ucifi (Ufficio centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali).

Infine, la riscossione si avvarrà del coordinamento con Equitalia: si ricorda l’entrata in vigore, il prossimo 1° luglio, della nuova norma contenuta nel DL Sviluppo sugli avvisi d’accertamento.

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