UE, meno oneri burocratici per le Pmi

di Alessandro Vinciarelli

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Secondo una risoluzione valutata positivamente dal Parlamento europeo le Pmi con bilancio inferiore a 500mila euro potrebbero non dover redigere i conti annuali. E' un passo verso la semplificazione?

Le piccole imprese non dovranno più sottostare agli stessi stretti vincoli burocratici applicabili alle realtà di grandi dimensioni, spesso anche troppo onerosi in termini finanziari. Rispondere a tutte le normative vigenti significa, infatti, impiegarvi buona parte della forza lavoro a disposizione, limitandone la produttività.

In un contesto di semplificazione torna dunque estremamente utile la risoluzione, accolta favorevolmente dal Parlamento europeo, secondo cui alcune tipologie di Pmi saranno esentate dall’obbligo di redigere i conti annuali, riducendo gli oneri in materia di di informativa finanziaria.

Nello specifico, a beneficiare di questa iniziativa sarebbero le aziende che registrano un fatturato netto inferiore a un 1 milione di euro, un bilancio complessivo inferiore ai 500mila euro e una media di 10 dipendenti nel periodo di riferimento.

Sul territorio europeo la misura coinvolgerebbe 5,4 milioni di imprese rispetto ad un totale di 7,2 milioni, ovvero quel 75% di microimprese che rispettano i requisiti di bilancio, fatturato e dipendenti previsto dalla direttiva UE.

A questo punto sono gli Stati membri che devono scegliere se accogliere le indicazioni della UE semplificando gli oneri delle microimprese, che comunque dovrebbero mantenere il registro delle proprie operazioni commerciali e della situazione finanziaria.

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