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Tasse imprese: Ddl su compensazione crediti e debiti PA

di Francesca Vinciarelli

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Angelino Alfano annuncia l'intenzione del Pdl di presentare un ddl che permetta di usare i crediti delle imprese derivanti dal ritardo nei pagamenti dalla PA per compensare i debiti con Fisco e Stato, scatenando le ire di Monti.

Manca ancora una soluzione concreta per risolvere il problema del ritardo nei pagamenti dalla PA che attanaglia imprese e PMI italiane, insieme ad una pressione fiscale tra le più elevate in Europa. Una nuova proposta su questo fronte è arrivata dal segretario del Pdl Angelino Alfano: utilizzare i crediti vantati dalle imprese con la Pubblica Amministrazione per compensare i debiti delle stesse con lo Stato.

«Presenteremo un disegno di legge in modo che anche agli imprenditori si possa applicare quanto previsto dallo Statuto del contribuente» consentendo a quelli «che sono debitori dello Stato e col fisco, e al tempo stesso sono creditori dello Stato, di compensare».

A dichiararlo è lo stesso Alfano rispondendo alle parole del Capo del Governo, Mario Monti, che aveva affermato di provare addirittura «sdegno per chi propone arbitrarie compensazioni».

Una reazione da parte del premier che sta scatenando non poche polemiche tanto che anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto chiedendo a Monti di trovare una soluzione al ritardo nei pagamenti dalla PA, o meglio alla situazione di debiti e crediti delle imprese con lo Stato «in sintonia con il Parlamento».

E di fronte alla reazione di Monti alle proposte dei politici, ritenute dal premier “eterodosse”, l’On. Guido Corsetto, ex sottosegretario di Stato alla Difesa, ha affermato che «Monti ha il dovere di non reagire in modo presuntuoso e di confrontarsi con chi gli ha concesso la legittimità costituzionale di governare».

«Se lo Stato per primo non evade i suoi obblighi di debitore non può esigere il rispetto dei cittadini. La corsa al Quirinale e al dopo 2013 sta avvelenando i pozzi della politica ma non è giusto scaricare sui cittadini il costo di queste ambizioni», incalza l’On. Osvaldo Napoli (Pdl).

Contro Monti anche Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, che alla domanda se il Governo è a rischio risponde: «dipende dal suo presidente. Noi ci auguriamo di no per senso di responsabilità» anche se «le nomine di Biondi, Giavazzi ed Amato attestano il fallimento di Monti, costretto a sopperire alle incapacità dei suoi ministri con commissari ad acta».