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Fatturazione elettronica tra privati, gratuita per tutti

di Francesca Vinciarelli

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L'Agenzia delle Entrate pianifica una soluzione gratuita per tutti i contribuenti che incentivi la fatturazione elettronica tra privati, sia per operazioni B2B sia per fatture B2C.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha annunciato, nel corso dell’Audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza su Anagrafe Tributaria e razionalizzazione banche dati pubbliche in materia economico-finanziaria, che presto arriverà una soluzione gratuita per la fatturazione elettronica tra privati.  E’ il Dlgs n. 127/2015 – dopo l’obbligo di fatturazione elettronica verso la PA – a dare dal 2017 la possibilità ai soggetti passivi IVA di comunicare telematicamente al Fisco le fatture emesse e ricevute e i dati dei corrispettivi di operazioni rilevanti ai fini IVA svolte con soggetti privati.

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Si tratta di un’opzione facoltativa che offre il vantaggio, per chi la eserciti, di non dover effettuare adempimenti quali Spesometro, black list e modelli Intra sugli acquisti. E proprio per incentivare la fatturazione elettronica tra privati l’Agenzia delle Entrate ha attivato un apposito tavolo con Sogei, la società informatica del MEF, volto a dare attuazione alle previsioni del citato decreto, definendo le regole per la trasmissione telematica all’Amministrazione Finanziaria delle fatture elettroniche nei rapporti B2B e dei corrispettivi nelle operazioni B2C.

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A sollevare perplessità, da parte sopratutto dei commercialisti, i costi del processo di generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche: per questo, l’Agenzia ha annunciato di aver avviato con Sogei i dovuti approfondimenti per arrivare a fornire una soluzione gratuita a tutti i contribuenti.

Alla base dell’attivazione delle fatture elettroniche tra privati ci sarà certamente l’esperienza maturata per quella verso le Pubbliche Amministrazioni, che ormai viaggia a pieno ritmo anche grazie al recente potenziamento del Sistema di interscambio (Sdi). Secondo quanto rivelato da Rossella Orlandi, i flussi di fatture elettroniche verso la PA sono passati:

«Da una media di circa 18 mila file al giorno registrata a marzo 2015 ai circa 87 mila di ottobre, senza pregiudizio per la qualità del servizio erogato».

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