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Legge di Stabilità: addio libri contabili?

di Alessandro Vinciarelli

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Legge di Stabilità: professionisti e imprese possono fare a meno dei libri contabili se compiono solo operazioni di incasso e pagamento tracciabili su conto corrente: spazio a carte di credito, bancomat e bonifici bancari.

La Legge di Stabilità introduce una novità importante per il tracciamento delle operazioni di incasso e pagamento, al fine di favorire la trasparenza e la semplicità di ogni operazione contabile: il maxi-emendamento al Ddl ha infatti previsto sistemi contabili semplificati per piccole imprese e professionisti.

Secondo la nuova Legge di Stabilità se compiono tutte le operazioni in maniera tracciabile e trasparente potranno evitare di mantenere i libri contabili.

Sembrerebbero quindi validi tutti i meccanismi di pagamento tramite carte di credito, bancomat o bonifici bancari.

Tuttavia, la misura definita nella Legge di Stabilità non convince fino in fondo, soprattutto a causa di alcuni aspetti non molto chiari, come ad esempio le modalità di determinazione dell’Iva da versare, o la determinazione del reddito, senza scorporare e analizzare ogni importo.

In particolare le perplessità riguardano la differenti tipologie di spesa, che ad esempio possono essere costituite da pagamenti di fatture con Iva, stipendi, valori bollati, ristoranti, spese con Iva parzialmente deducibile, eccetera, ovvero aspetti difficilmente individuabili dai predetti sistemi di pagamento.

Inoltre, tutte le spese, anche quelle minori, dovrebbero essere verificate in termini di provenienza, poichè i paesi in black list, comunitari o extracomunitari richiedono la tenuta di elenchi o documentazione varia, oltre che l’indicazione negli elenchi fornitori e clienti.

In sostanza una situazione ancora ambigua, che prima di essere ritenuta una semplificazione ed un risparmio per professionisti o imprese dovrà essere ampiamente chiarita dagli opportuni strumenti normativi.

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