Ho ricevuto da poco una donazione in denaro, superiore al 20% del patrimonio indicato nell’ISEE ordinario che avevo rinnovato a inizio anno. Devo rifarlo subito o aspettare aprile per fare l’ISEE corrente? Perderò il diritto ai Bonus Sociali in bolletta? Nel caso, devo effettuare qualche comunicazione in merito?
La donazione ricevuta nei primi mesi del 2026 non comporta l’obbligo immediato di rifare l’ISEE, né tantomeno rischia di farle perdere i bonus sociali in corso di erogazione per quest’anno. Il meccanismo dell’ISEE, infatti, funziona come una “fotografia” del passato e non rileva le variazioni patrimoniali in tempo reale.
Patrimonio ISEE al 31 dicembre precedente
Sebbene sia vero che dal 1° aprile di ogni anno è possibile aggiornare l’ISEE per variazioni del patrimonio superiori al 20%, questo aggiornamento prende a riferimento i patrimoni posseduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. Nel suo caso specifico:
- l’ISEE Ordinario 2026 guarda ai patrimoni al 31 dicembre 2024,
- un ISEE Corrente richiesto dopo il 1° aprile 2026 guarderebbe ai patrimoni al 31 dicembre 2025.
Poiché la donazione è entrata nelle sue disponibilità nel 2026, non era presente nel suo patrimonio al 31 dicembre 2025. Di conseguenza, questa somma diventerà rilevante ai fini ISEE nel 2027 (con l’ISEE Corrente) o nel 2028 (con l’ISEE Ordinario). Per l’anno in corso, il suo calcolo ISEE resta invariato.
Regole diverse per variazioni di reddito e patrimonio ai fini ISEE
Non bisogna poi confondere le regole del patrimonio con quelle del reddito. Se avesse subito una variazione lavorativa (es. perdita del lavoro), avrebbe potuto/dovuto presentare l’ISEE Corrente entro due mesi per aggiornare la situazione reddituale. Per il patrimonio (soldi sul conto, immobili, donazioni), invece, il “fermo immagine” è sempre statico al 31 dicembre dell’anno prima. Non esiste un obbligo di comunicazione istantanea per l’arricchimento avvenuto in corso d’anno.
Bonus Sociali automatici in base all’ISEE
Per quanto riguarda i Bonus Sociali in bolletta (luce e gas), il sistema è automatico. Il Sistema Informativo Integrato (SII) acquisisce i dati dall’INPS basandosi sull’ISEE valido. Poiché, come abbiamo chiarito, il suo ISEE 2026 rimane valido e non deve essere modificato per questa donazione, continuerà a percepire gli sconti in bolletta spettanti fino alla scadenza naturale della DSU (31 dicembre 2026), senza dover inviare alcuna comunicazione integrativa.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz