Come richiedere l’assegno Unico: la domanda dei genitori all’INPS

di Barbara Weisz

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Procedura INPS per la domanda di Assegno Unico per figli a carico: come compilare la domanda e come funziona la richiesta di ripartizione tra genitori.

La domanda di Assegno Unico, la nuova prestazione di welfare per le famiglie con figli che debutta nel 2022, è presentata da uno solo dei due genitori ma il secondo può intervenire, utilizzando una specifica funzionalità prevista dal portale INPS, per confermare la scelta sulla ripartizione della somma spettante, che in teoria tocca al 50% (ad eccezione di nuclei mono-genitoriali e figli maggiorenni che richiedono il sussidio per via diretta), anche se è possibile richiedere l’accredito dell’intero Assegno unico al solo richiedente auto-dichiarando il consenso del secondo genitore. Vediamo i dettagli.

Assegno Unico: a chi presentare la domanda

Il servizio di domanda INPS che da gennaio 2022 consente di presentare la domanda, con erogazione dell’Assegno unico da marzo, è accessibile via SPID o altre credenziali alternative per entrare nel portale. Entrambi i genitori hanno facoltà di contribuire al completamento della domanda: uno in qualità di richiedente e l’altro per eventuale modifica delle scelte effettuate in prima istanza sulla ripartizione dell’Assegno unico per i figli a carico. Le istruzioni sono contenute nel messaggio INPS 31 dicembre 2021, n. 4748.

Modalità di presentazione delle domanda

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • portale INPS, dalla home page del sito www.inps.it, con SPID almeno di secondo livello 2 o Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164.164 (da rete mobile a pagamento);
  • Istituti di Patronato, che utilizzano i propri servizi telematici.

Il doppio accesso alla domanda INPS

Nei casi in cui si sceglie di percepire al 100% l’Assegno unico, l’altro genitore (anche se sposato e convivente) non deve  necessariamente confermare questa scelta accedendo alla procedura con le proprie credenziali, ma ha comunque la facoltà di modificare tale scelta, chiedendo il proprio 50% (entrando nella medesima domanda e modificando l’opzione di pagamento).

  • Non è dunque prevista una conferma obbligatoria: se il richiedente seleziona di voler percepire il 100% dell’assegno, dichiarando di essere d’accordo con l’altro genitore, percepisce il 100% senza necessità di successiva conferma dell’altro genitore.
  • Il secondo genitore però ha la facoltà di modifica successiva alla scelta del primo, accedendo con le proprie credenziali alla procedura e indicando i suoi dati per il pagamento (IBAN, bonifico domiciliato ecc.).

Come fare la domanda: regole di compilazione

La compilazione della domanda è relativamente semplice e la procedura non richiede di allegare alcuna documentazione (neanche l’ISEE, verificato in autonomia dall’INPS). Al cittadino che presenta la domanda si chiedono solo i dati anagrafici e fiscali fondamentali e le necessarie auto-dichiarazioni e coordinate bancarie per l’accredito o il bonifico domiciliato. Tutto viene verificato dall’INPS in sede di istruttoria utilizzando i propri archivi. In qualsiasi momento è possibile rientrare nella domanda e apportare correzioni o modifiche.

=> Assegno Unico 2022 anche senza ISEE

Scelta del pagamento dell’Assegno unico

Ai fini del pagamento in misura intera o ripartita, il richiedente ha tre possibilità di scelta (che tengono conto di varie casistiche, comprese quelle dei genitori separati o divorziati, con affidamento esclusivo o congiunto):

  1.  In accordo con l’altro genitore chiedo che l’intero importo dell’assegno mi sia corrisposto in qualità di richiedente.
  2.  Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e dichiaro di essere stato autorizzato dall’altro genitore ad indicare la modalità di pagamento della sua quota.
  3.  Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e in mancanza di accordo indicherò solo le modalità di pagamento per la mia quota di assegno.

=> Assegno unico maggiorenni per divorziati con affido condiviso

Ripartizione Assegno e autorizzazioni

Il punto sulle autorizzazioni dei genitori è importante perché determina il modo in cui viene versato l’assegno unico (con due bonifici/ accrediti al 50% oppure tutto su un unico conto al 100%).

  1. Il genitore richiedente compila la domanda esprimendo la scelta fra le due opzioni di pagamento (ripartito o con accredito unico).
  2. Il secondo genitore può, a sua volta, entrare nella domanda (in qualsiasi momento) per la modifica della scelta effettuata, mentre non ne è richiesta la conferma esplicita.

Quando fare domanda di Assegno Unico

L’erogazione del sussidio scatta a partire dal marzo di ciascun anno, fino alla fine di febbraio dell’anno successivo, per tutti i figli minorenni a carico e per quelli maggiorenni fino a 21 anni soltanto se lavorano, studiano o hanno altri specifici requisiti. La somma può andare da 50 a 175 euro al mese per ciascun figlio e cambia in base a composizione del nucleo familiare e ISEE. La domanda di Assegno Unico spetta a partire dal settimo mese di gravidanza, ma la presentazione dell’istanza si effettua dopo la nascita, perché è necessario il codice fiscale del fiscale. Con il primo mensile, si otterranno anche gli arretrati spettanti.