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Partite IVA, le bollette detraibili

di Noemi Ricci

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Guida alla detrazione e deduzione dell'IVA pagata nelle bollette di luce e gas negli immobili adibiti ad uso promiscuo, ovvero in parte dedicati all'attività lavorativa.

I titolari di partita IVA (liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprenditori individuali) hanno la possibilità di portare, nella dichiarazione dei redditi annuale, in detrazione l’IVA pagata nelle bollette di luce e gas, riducendo così le tasse da versare all’Erario. Possono essere portate in detrazione le bollette luce e gas dell’immobile adibito ad uso promiscuo se intestate al titolare di partita IVA che non avendo un luogo destinato allo svolgimento del proprio lavoro utilizza una porzione della casa per scopi lavorativi e dunque una parte della spesa viene sostenuta per finalità produttive connesse allo svolgimento dell’attività imprenditoriale o professionale.

Per quanto concerne l’aliquota IVA applicabile nelle bollette di luce e gas intestate ai titolari di partita IVA, se la fornitura riguarda un immobile destinato anche solo in parte all’attività professionale o imprenditoriale, l’IVA è al 22%.

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L’aliquota IVA agevolata al 10% è invece applicabile solo in caso di usi domestici e per alcune speciali categorie quali: energia elettrica fornita ai clienti grossisti; energia elettrica e gas fornite ad imprese estrattive, agricole e manifatturiere, poligrafiche, editoriali e simili; gas, gas metano e gas petroliferi liquefatti, destinati alla distribuzione per essere erogati, o destinati ad imprese che li utilizzano per la produzione di energia elettrica; energia elettrica per il funzionamento degli impianti irrigui, di sollevamento e di scolo delle acque, utilizzati dai consorzi di bonifica e di irrigazione.

Per tutte le utenze per uso promiscuo le cui spese possono essere portate in deduzione nella seguente misura:

  • 50% per uso promiscuo da parte del libero professionista o imprenditore;
  • proporzionata al numero di metri quadri destinati all’azienda in caso di uso promiscuo per le aziende.

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In caso di detraibilità IVA, invece la stessa va applicata identificando con criteri oggettivi e coerenti la suddivisione delle spese tra uso personale e uso lavorativo, ad esempio tenendo conto dei metri cubi dei locali o del numero dei radiatori utilizzati negli ambienti adibiti ad attività professionale. Inoltre sulla bolletta deve essere indicata la partita IVA dell’intestatario.

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