Rimborso IMU allo Stato: la procedura

di Barbara Weisz

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Rimborso IMU per i contribuenti che hanno versato in eccesso la quota dovuta alla Stato: regole in Gazzetta, calcolo, procedura e modalità di pagamento.

Rimborso IMU: per i contribuenti che hanno versato allo Stato la tassa sugli immobili in misura superiore al dovuto: lo prevede il DM 26 ottobre 2016 delle Finanze, sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 novembre 2016. Il provvedimento illustra la procedura per la restituzione dell’imposta, direttamente sul conto corrente.

=> Rimborso IMU: la procedura caso per caso

IMU Stato

L’importo delle somme rimborsate ai contribuenti che hanno versato l’IMU in misura superiore al dovuto è stabilita dall’istruttoria effettuata dai Comuni. Attenzione: il rimborso spetta solo a coloro che hanno versato un’imposta più alta per quanto riguarda la quota dovuta allo Stato. Nel caso in cui l’importo complessivo dell’IMU versata sia stata corretta ma con errata ripartizione di quote (Comune e Stato), la regolazione avviene direttamente fra l’ente locale e l’amministrazione centrale.

IMU Comune

 

Per coloro che invece hanno versato una quota in eccesso al Comune, è lo stesso ente locale che provvede al rimborso.

=> Rimborso IMU entro settembre

Le istruttorie dei Comuni sono state compiute sulla base di liste emesse con procedure automatizzate: contengono le generalità degli aventi diritto, l’ammontare dell’imposta da rimborsare e il codice IBAN del conto corrente. Sulla base di questi elenchi, il ministero trasmette gli estremi alla Banca d’Italia per effettuare gli accrediti. L’istituto centrale effettua i controlli del caso, e dispone il pagamento.

Nel caso in cui non ci sia indicazione dell’IBAN per versare le somme dovute sul conto corrente, il pagamento viene effettuato nel seguente modo:

  • fino a mille euro il pagamento viene effettuato in contanti con bonifico domiciliato presso gli uffici postali, entro il secondo mese a quello di esigibilità;
  • oltre mille euro viene emesso un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.

Se l’operazione, quale che sia, non va a buon fine, la somma viene riversata sul conto corrente aperto presso la tesoreria centrale intestato al “Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni”, per essere riutilizzate per il rinnovo del pagamento.