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ZES Agricoltura: credito d’imposta aggiornato nel Cassetto fiscale

di Barbara Weisz

12 Gennaio 2026 15:36

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Credito d’imposta ZES Agricoltura dopo la Manovra 2026: nuove percentuali caricate nel Cassetto fiscale e utilizzo immediato in compensazione.

Dopo l’intervento della Manovra 2026, il credito d’imposta ZES destinato al comparto agricolo è stato rideterminato e caricato nel Cassetto fiscale. Le imprese interessate possono già visualizzare le nuove percentuali e utilizzare le somme in compensazione, senza attendere ulteriori comunicazioni.

L’aggiornamento recepisce le modifiche introdotte in Legge di Bilancio e si innesta sulle istruzioni applicative fornite dall’Agenzia delle Entrate a dicembre. Il passaggio chiave è operativo: i bonus ricalcolati in aumento sono ora disponibili nell’area riservata, rendendo immediatamente spendibile il beneficio fiscale.

Le percentuali aggiornate dopo la Manovra 2026

La novità è prevista dal comma 460 della Manovra 2026, che ha inciso in modo rilevante sul credito d’imposta ZES Agricoltura già determinato sulla base delle comunicazioni presentate nel 2025. In particolare, il beneficio fiscale viene ricalcolato come segue:

  • 58,7839% per microimprese e PMI attive nella produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore forestale;
  • 100% per le imprese del settore pesca e acquacoltura;
  • 58,6102% per le grandi imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Credito già visibile e utilizzabile nel Cassetto fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che a partire dal 10 gennaio le posizioni dei beneficiari sono state aggiornate nel Cassetto fiscale, recependo le nuove percentuali stabilite dalla Manovra 2026.

Accedendo all’area riservata, le imprese possono consultare le ricevute aggiornate e verificare l’ammontare effettivo del credito d’imposta fruibile. Le somme rideterminate risultano già utilizzabili in compensazione tramite modello F24, secondo le regole ordinarie.

Ambito di applicazione: agricoltura, forestale e pesca

L’incremento riguarda il credito d’imposta previsto dall’articolo 16-bis del dl 124/2023, applicabile agli investimenti effettuati dalle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore forestale e nella pesca e acquacoltura.

Restano ferme le altre condizioni già definite per l’agevolazione, in particolare:

  • localizzazione degli investimenti nelle aree ZES del Mezzogiorno;
  • tipologie di beni agevolabili;
  • limiti di importo e vincoli sugli investimenti in terreni e immobili.

Il quadro complessivo dei crediti ZES 2025

L’intervento sulla ZES Agricoltura si affianca all’aumento previsto dalla Legge di Bilancio per il credito d’imposta ZES 2025 destinato alla generalità delle imprese, che ha visto una crescita significativa delle percentuali rispetto a quelle comunicate a dicembre.

Nel complesso, la Manovra 2026 ha rafforzato il perimetro degli incentivi ZES, con un impatto immediato per le imprese agricole che ora possono monetizzare il beneficio senza ulteriori passaggi amministrativi.

Approfondimenti utili su PMI.it

Per il quadro normativo completo e gli aggiornamenti sugli incentivi nel Mezzogiorno, è possibile consultare i contenuti dedicati agli incentivi per le imprese e quella specifica per aziende agricole.