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Rimborso fiscale da 500 euro: allarme truffa

di Anna Fabi

Pubblicato 25 Agosto 2025
Aggiornato 8 Giugno 2026 10:20

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Nuova campagna di phishing con false comunicazioni di rimborso: l’allarme dell’Agenzia delle Entrate sui recuperi fiscali online
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un avviso urgente per informare cittadini e imprese di una nuova campagna di phishing che sfrutta l’espediente delle false comunicazioni di rimborso.Si tratta di messaggi di posta elettronica che riproducono in modo ingannevole loghi e intestazioni dell’Agenzia e simulano comunicazioni ufficiali sui rimborsi fiscali, con l’intento di convincere i destinatari a fornire credenziali o informazioni bancarie.

Rimborso fiscale: come funziona la nuova truffa

Le email fraudolente inviate da mittenti che si spacciano per l’AdE promettono un presunto rimborso fiscale invitando l’utente a cliccare su link esterni o ad aprire allegati. Una volta seguite le istruzioni, le vittime rischiano di consegnare a terzi non autorizzati dati personali, password di accesso ai servizi online o coordinate bancarie.

Le raccomandazioni dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate invita a non cliccare sui link presenti nelle email sospette e a non scaricare eventuali allegati. In caso di dubbi, è consigliabile verificare sempre la propria posizione fiscale accedendo direttamente al portale istituzionale tramite SPID, CIE o CNS. Gli utenti che hanno ricevuto comunicazioni sospette possono segnalarle all’indirizzo di posta certificata phishing@agenziaentrate.it, contribuendo così a contrastare la diffusione delle truffe.

L’Agenzia ricorda inoltre che non invia mai rimborsi tramite email o SMS e che l’unico canale ufficiale per consultare eventuali rimborsi è l’area riservata del sito istituzionale.

Come tutelarsi

Il phishing può comportare furto di identità digitale, accessi non autorizzati ai servizi telematici, sottrazione di fondi e utilizzo illecito delle informazioni sottratte. A essere nel mirino non sono solo i privati, ma anche professionisti e imprese, esposti a rischi operativi ed economici rilevanti se i dati aziendali vengono compromessi.

Per ridurre il rischio di cadere vittima di phishing, cittadini e aziende devono adottare buone pratiche di cybersecurity: mantenere aggiornati i sistemi, usare password robuste e diversificate, abilitare l’autenticazione a due fattori, diffidare da messaggi che richiedono urgenza o sollecitano azioni immediate. Una maggiore consapevolezza resta lo strumento più efficace contro i tentativi di frode online.