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Accertamenti fiscali sugli aiuti di Stato alle Partite IVA: come mettersi in regola

di Teresa Barone

11 Giugno 2025 12:01

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Lettere di compliance alle Partite IVA su aiuti di Stato nelle dichiarazioni fiscali: ecco le istruzioni per regolarizzare la propria posizione.

Prende il via l’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate che ha come destinatarie le Partite IVA beneficiarie di aiuti di Stato, con riferimento all’inserimento di dati erronei nelle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2021.

Con il provvedimento n. 244832/2025, infatti, il Fisco informa sulla possibilità di ricorrere all’adempimento spontaneo da parte dei beneficiari di aiuti di Stato e di aiuti in regime “de minimis”, che hanno constatato il rifiuto dell’iscrizione nei registri RNA, SIAN e SIPA per aver indicato dati non corretti nei Modelli Redditi, IRAP e 730.

Le Partite IVA coinvolte stanno ricevendo una lettera dell’Agenzia delle Entrate attraverso il domicilio digitale, potendo successivamente agire in diverse modalità:

  • inserimento del codice 999 per un aiuto già presente nella tabella codici (bisogna correggere la dichiarazione presentando una dichiarazione integrativa);
  • presenza di dati errati o mancanti (è necessario presentare una dichiarazione integrativa, indicando correttamente codice ATECO, Regione, Comune, settore, dimensione d’impresa e tipologia di costi).

Può anche capitare che l’agevolazione non sia stata registrata anche in assenza di errori nella dichiarazione: in questo caso, il contribuente deve presentare una dichiarazione integrativa e restituire quanto ricevuto, versando anche gli interessi previsti.

Il ravvedimento operoso, in ogni caso, consente di sanare la propria posizione versando le sanzioni ridotte.