Bonus Transizione 4.0: le regole per i bonus a cavallo d’anno

di Barbara Weisz

5 Marzo 2025 17:29

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Come applicare correttamente il credito d'imposta 4.0 a un investimento che nell'anno successivo ha richiesto un'imprevista spesa aggiuntiva.

Per stabilire quale percentuale di credito d’imposta applicare a un investimento 4.0 bisogna riferirsi al momento in cui è stata effettuata l’operazione di acquisto. L’agevolazione sull’acquisto di macchinari e software è infatti cambiata ne corso degli anni, e se la spesa è avvenuta a cavallo di due annualità interessate da una variazione di aliquota l’impresa può trovarsi nel dubbio sulla corretta applicazione del beneficio fiscale.

E’ il caso sottoposta all’Agenzia delle Entrate, che risponde con interpello 60/2025.

Credito d’imposta per investimenti 4.0

Nel caso di esempio, l’impresa aveva effettuato un primo acquisto nel 2021 e versando un acconto del 20% come previsto dalle regole del bonus in Manovra 2021 (commi da 1051 a 1063, legge 178/2020) finalizzato ad un credito d’imposta del 50% su investimenti fino a 2,5 milioni di euro effettuati fino al 31 dicembre 2021 o fino al 31 dicembre 2022 se con acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.

L’anno successivo, però, effettuando ulteriori investimenti non originariamente preventivati, l’azienda si ritrovava  con una spesa finale rispetto alla quale l’acconto versato l’anno prima risultava inferiore al 20%. Da qui il dubbio sulla fattispecie di bonus in cui si ricadeva: quello al 50% del 2021 oppure quello al 40% del 2022 (alle medesime regole)?

Flessibilità sulle spese aggiuntive

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta all’interpello, ha ribadito un’interpretazione già precedentemente fornita: se l’acconto corrisposto dovesse rivelarsi ex post inferiore al limite minimo previsto dalla norma per una revisione in aumento del costo originariamente pattuito, l’investitore non perde la possibilità di accedere all’estensione temporale al 31 dicembre successivo.

Tuttavia, in tale ipotesi, la modifica intervenuta nel costo del bene imporrà un calcolo dell’agevolazione a parte, applicando diverse aliquote alla spesa ordinaria e a quella in eccedenza. Questa regola, si legge nell’interpello, oltre che a un aumento del costo originariamente pattuito di un bene agevolato, può trovare applicazione anche in caso di oneri accessori non preventivabili in origine, come nel caso in esame.

Quindi, l’impresa applicherà il credito d’imposta 4.0 come segue:

  • per il macchinario acquistato nel 2021 utilizzerà l’aliquota al 50%;
  • per quello 2022, il credito d’imposta al 40%;
  • per i costi aggiuntivi, l’aliquota del 40%.