Tratto dallo speciale:

Fattura accompagnatoria: cos’è e come funziona

di Redazione PMI.it

scritto il

Fattura accompagnatoria: cos'è, come si compila, quali sono le differenze rispetto alla fattura immediata e differita e al documento di trasporto (DDT).

La fattura accompagnatoria è un documento che si colloca fondamentalmente a metà tra l’essere una fattura e un documento di trasporto (DDT). Si tratta infatti di un documento che il trasportatore deve consegnare per accompagnare la merce inviata da un’azienda a un cliente.

Vediamo in dettaglio cos’è la fattura accompagnatoria, le differenze con la fattura immediata, quella differita e il documento di trasporto, quali informazioni contiene e cosa accade in caso di fattura elettronica.

Fattura accompagnatoria: cos’è

Che cos’è una fattura accompagnatoria?

Abbiamo definito la fattura accompagnatoria come una sorta di ibrido tra la fattura e il DDT. Questo perché la fattura accompagnatoria presenta, contemporaneamente, le caratteristiche e gli obblighi di un documento di trasporto e di una fattura immediata.

La fattura accompagnatoria solitamente viene emessa in caso di cessione di beni da trasferire presso il cliente. In caso di prestazione di servizi non può essere emessa ed è obbligatorio l’uso della fattura immediata o differita.

Contenuto

Trattandosi di un ibrido tra la fattura immediata e un DDT, la fattura accompagnatoria dovrà contenere tutti gli elementi obbligatori per ciascuna delle due tipologie di documenti, quindi:

  • le informazioni previste dalla normativa IVA come l’aliquota IVA applicata e i totali;
  • gli elementi relativi al trasporto: numero progressivo del documento, data di consegna o spedizione, dati delle due parti (cedente e prestatore), informazioni del trasportatore, descrizione della natura, della qualità e quantità dei beni.

Fattura immediata/differita

Appare utile ricordare che, ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. 633/1972, la fattura (immediata) deve essere emessa entro le ore 24 dello stesso giorno in cui l’operazione viene effettuata. Esistono però delle regole a questa norma, previste dall’art. 21 comma 4 lett. a) del D.P.R. 633/1972, che consente in alcuni casi di emettere una fattura differita.

Qual è la differenza tra fattura immediata e differita?

La fattura immediata deve essere emessa nelle 24 ore successive alla conclusione dell’operazione, mentre la fattura differita viene emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Quando può essere emessa la fattura differita?

Il legislatore ha concesso la possibilità di emettere un’unica fattura differita, recante il dettaglio delle operazioni, per le cessioni di beni:

  • la cui consegna o spedizione risulti da un documento di trasporto (DDT) o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali viene effettuata l’operazione ed avente precise caratteristiche (individuate dal D.P.R. 472/1996);
  • effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto.

=> Fattura elettronica differita: tollerato il lieve ritardo

L’operazione quando si considera effettuata?

Il momento impositivo cambia a seconda dell’operazione effettuata:

  • per le cessioni di beni immobili assume rilevanza il momento della stipulazione del contratto;
  • per la cessione di beni mobili, il momento della consegna o spedizione;
  • per le prestazioni di servizi, il momento del pagamento del corrispettivo.

Fattura immediata VS accompagnatoria

Che differenza c’è tra fattura immediata e fattura accompagnatoria?

La fattura ordinaria è un documento contabile e fiscale che viene compilato e consegnato dal venditore (soggetto IVA) per attestare la cessione di beni o servizi e giustificarne il pagamento. In caso di spedizione di merce per la quale vige l’obbligo di  documento di accompagnamento, alla fattura immediata deve essere allegato un documento ufficiale come un DDT.

la fattura accompagnatoria oltre ad essere un documento contabile e fiscale è contemporaneamente anche un documento di trasporto.

Fattura differita VS accompagnatoria

Che differenza c’è tra fattura differita e fattura accompagnatoria?

La fattura differita riassume le operazioni che hanno come oggetto lo scambio di beni o la prestazione di servizi verso uno stesso committente: non ha un ruolo accompagnatorio e può essere emessa sia per beni che per servizi.

La fattura accompagnatoria è invece anche un documento di spedizione della merce dal venditore al destinatario e non può essere emessa per le prestazioni di servizi.

DDT VS Fattura accompagnatoria

Che differenza c’è tra fattura differita e documento di trasporto?

Il documento di trasporto viene emesso per attestare la spedizione, ovvero il trasferimento, della merce dal venditore al compratore. Può essere utilizzato anche in caso di fattura differita.

La fattura accompagnatoria, in più, aggiunge contabili di vendita del soggetto IVA verso un altro soggetto, ai sensi della normativa IVA.

Fattura accompagnatoria ed e-fattura

L’introduzione della fattura elettronica ha modificato in qualche modo anche l’emissione della fattura accompagnatoria.

Ricordiamo infatti che la fattura elettronica si considera emessa quando viene inviata al Sistema di Interscambio (SdI) e accettata dallo stesso. Non potendo però inviare la fattura prima che la merce venga spedita al cliente e non potendo la merca viaggiare al tempo stesso senza una documentazione di trasporto, si rende necessario effettuare i seguenti passaggi:

  • creare il DDT;
  • compilare anche i dati della fattura elettronica relativi alla sezione dedicata alla fattura accompagnatoria con i dati del trasporto;
  • inviare la fattura elettronica attraverso lo SDI, allegando il file XML e il DDT;
  • conservare la documentazione.