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Fisco: proroga scadenze e nuova rottamazione

di Redazione PMI.it

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Allo studio nuova pace fiscale, rottamazione cartelle esattoriali e saldo e stralcio, proroga scadenze di novembre e dicembre: anticipazioni di Governo.

L’ultimo decreto del Governo, il Ristori Ter, ha finanziato i contributi a fondo perduto per le attività chiuse o limitate nelle zone rosse ma non ha affrontato il nodo proroghe fiscali, che però è solo rinviato di poco. Lo ha confermato la viceministra all’Economia Laura Castelli, annunciando non solo gli slittamenti delle scadenze di novembre e dicembre, ma anche una nuova rottamazione.

In realtà, par di capire, è ancora aperto il dibattito all’interno dell’Esecutivo, ma l”idea è quella di inserire entrambe le misure in un decreto Ristori Quater. In generale, spiega Castelli, «alleggerire il fisco, soprattutto in questo momento, è fondamentale per favorire la ripresa».

Nuova rottamazione

Nel lungo periodo, in vista c’è la riforma fiscale finanziata dalla manovra 2021, che verrà attuata con una legge delega ma che concretamente partirà non prima nel 2022. Nel frattempo, sono due i fronti su cui l’Esecutivo sta lavorando: «far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ter, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione quater”». Dunque, c’è l’annuncio di una nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali, e anche di un provvedimento di saldo e stralcio.

La rottamazione, lo ricordiamo, prevede che si possano sanare pendenze fiscali pagando interamente l’imposta dovuta, ma senza versare interessi e sanzioni. Il saldo e stralcio, invece, comprende anche uno sconto sull’imposta, limitato a contribuenti con redditi medio bassi.

Castelli non fornisce tempistiche precise, ma fa specifico riferimento al fatto che la nuova pace fiscale servirà a «ridimensionare la crisi e le difficoltà che hanno imprese e autonomi». Questo, elemento, unitamente al tenore del dibattito politico, da ritenere che il provvedimento possa essere imminente, per esempio da inserire nel Ristori Quater.

Riduzioni d’imposta

C’è poi l’obiettivo di «intervenire, fin da subito, sulla pressione fiscale degli autonomi.

Interverremo attraverso meccanismi di semplificazione e accordi tra Imprese e Fisco, capaci di ridare slancio alla colonna vertebrale di questo Paese, che è fatta di PMI. Ma anche abolendo tutte quelle piccole tasse che infastidiscono solo i cittadini e non portano nulla.

Qui, malgrado il richiamo alla necessità di intervenire fin da subito, appare meno scontato l’inserimento nel quarto Decreto Ristori di dicembre, in considerazione della complessità dell’intervento che, come specifica la stessa viceministra, richiede «un lavoro di riforma e semplificazione importante, anzi fondamentale, che passa anche dalla realizzazione di Testi unici, che mettano ordine tra le centinaia, quasi migliaia, di norme».

Proroga scadenze fiscali

Infine i rinvii fiscali, che erano già attesi con il Ristori Ter e che invece verranno previsti da un successivo provvedimento. Si tratta, in base alle anticipazioni che circolano, di una proroga degli acconti fiscali in scadenza il 30 novembre (IRPEF, IRES e IRAP), dei versamenti del 16 dicembre (IVA, ritenute, addizionali), e dell’acconto IVA annuale del 27 dicembre.

La proroga dovrebbe riguardare anche la scadenza del prossimo 10 dicembre, che riguarda il pagamento delle rate 2020 eventualmente scadute della rottamazione ter, che consente di non perdere il beneficio della pace fiscale a chi era in regole nel 2019.

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