Detrazione spese mediche con pagamento terzi

di Redazione PMI.it

scritto il

Detraibile dal contribuente la spesa medica sostenuta da altra persona: non conta chi paga ma chi fruisce della prestazione.

Ancora un chiarimento dall’Agenzia delle Entrate a conferma che non rileva chi è che paga i conti del medico ai fini della detrazione IRPEF al 19%: l’importante è garantire la corrispondenza tra la spesa medica o sanitaria effettuata ed il contribuente, ossia tra prestazione e intestazione della fattura.

Con la risposta n. 484 del 19 ottobre 2020, il Fisco spiega che si può anche pagare il dottore con il bancomat del figlio per  una prestazione sanitaria erogata nei propri confronti presso una struttura privata non convenzionata con il SSN (per le quali sussiste obbligo di  pagamento con mezzi tracciabili ai fini della detraibilità d’imposta di cui all’articolo 15 del Tuir ).

Se la fattura è intestata al contribuente, si può usare anche uno strumento di pagamento (articolo 1, comma 679, della legge n. 160/2019) di cui non si è titolari, come ad esempio la carta di un familiare.

=> Detrazioni con pagamento tracciato: i documenti da conservare

Per portare in detrazione la spesa, però, è necessario conservare la ricevuta cartacea dei pagamenti o, in mancanza di questa, l’annotazione in fattura (o ricevuta fiscale o documento commerciale), da parte di chi ha percepito le somme o effettuato la prestazione di servizio.

I Video di PMI