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Cessione di carburanti: il contenuto della fattura differita

di Redazione PMI.it

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I nuovi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate sulle cessione di carburanti e sul contenuto della fatturazione differita riepilogativa.

Ha fornito alcune indicazioni importanti circa la fattura differita per la cessione di carburanti l’Agenzia delle Entrate, ricordando che, in luogo del dettaglio delle operazioni, in questi casi può essere riportata anche solo l’indicazione della data e del numero del documento di trasporto. La precisazione è stata fornita nella risposta all’interpello n. 44/2020.

Con l’occasione l’Agenzia delle Entrate ricapitola inoltre i contenuti essenziali della fattura differita e ribadisce l’obbligatorietà della fatturazione elettronica, quando richiesta, entro 12 giorni dalla cessione del carburante, in base all’articolo 21, comma 4, del Decreto IVA.

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Contenuto fattura differita

Nel documento di prassi le Entrate ricordano che il comma 4, lettera a), dell’articolo 21 del D.P.R. n. 472 del 1996 subordina l’emissione della fattura differita alla condizione che la consegna o spedizione risulti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione. L’articolo 1 della stessa disposizione stabilisce che il documento di trasporto idoneo debba contenere l’indicazione della data, delle generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonché la descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti.

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Tali elementi, in alcuni casi possono variare leggermente e, per la cessione di beni, la fattura differita può contenere, in sostituzione del dettaglio delle operazioni, anche solo l’indicazione della data e del numero del documento di trasporto o del documento idoneo avente le caratteristiche determinate con D.P.R. 14 agosto 1996, n. 472.

Qualora manchino la generalità del cedente e la quantità di carburante ceduto, come nel caso sottoposto alle Entrate che riguardava un rifornimento di carburante self service, la fattura riepilogativa differita non risulta completa e, di conseguenza, non è sufficiente ad integrare il documento messo a disposizione dal distributore al momento del rifornimento.

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