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Fatture elettroniche: controlli e richiami dal Fisco

di Redazione PMI.it

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Lettere di compliance fiscale alle Partite IVA che in base all'incrocio di dati delle fatture elettroniche non sono in regola con gli adempimenti IVA.

Ondata di lettere di compliance ai contribuenti le cui posizioni fiscali presentano anomalie: questa volta, l’Agenzia delle Entrate si concentra sulle Partite IVA che hanno emesso fatture elettroniche e poi non hanno presentato le comunicazioni IVA.

In base a quanto risulta, si tratta di circa 55mila tra imprese, lavoratori autonomi e professionisti, a quali il Fisco chiede di mettersi in regola.

Si tratta di irregolarità che risultano dall’incrocio dei dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, rafforzati proprio dall’introduzione della fattura elettronica.

Le lettere di compliance arrivano via PEC (Posta Elettronica Certificata) e contengono tutte le indicazioni sulle anomalie riscontrate e sulle modalità per regolarizzare la propria posizione. Sono anche consultabili online nella sezione riservata al contribuente del portale Fatture e corrispettivi, accessibile tramite credenziali.

=> Ravvedimento per ogni reato fiscale

In estrema sintesi, contengono l’invito a mettersi in regola presentando la dichiarazione IVA entro il prossimo 30 aprile, pagando l’imposta dovuta con sanzioni e interessi, approfittando però delle riduzioni previste dal ravvedimento operoso.

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