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Rottamazione liti fiscali: tutti i codici tributo

di Redazione PMI.it

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I codici tributo per la domanda di rottamazione liti fiscali pendenti: regole e istruzioni di compilazione del modello F24.

Pubblicati dall’Agenzia delle Entrate i sette codici tributo da utilizzare in occasione degli adempimenti previsti per uno dei capitoli di cui si compone la cosiddetta Pace fiscale, ovvero per il pagamento mediante modello F24 delle somme dovute per la chiusura agevolata delle liti tributarie pendenti. La Risoluzione n. 29/2019 con la quale l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo da utilizzare per la rottamazione delle liti fiscali ai sensi dell’articolo 6 del Dl n.119/2018 era ampiamente attesa dopo la pubblicazione del modello di domanda da presentare telematicamente entro il termine del 31 maggio 2019.

=> Rottamazione liti fiscali: modello di domanda

Codici tributo

Ricordando che, per questo adempimento, non è possibile ricorrere all’istituto della compensazione di cui all’articolo 17 del Dlgs n.241/1997, riportiamo di seguito i codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento delle somme dovute in seguito all’adesione alla rottamazione delle liti tributarie pendenti:

Codice
ufficio
Codice
atto
Codice
tributo
Denominazione
codice tributo
Rateazione/Regione/
Prov./mese rif.
Anno di
riferimento
COMPILARE NON
COMPILARE
PF30 IVA e relativi
interessi – Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
NON COMPILARE AAAA
COMPILARE NON
COMPILARE
PF31 Altri tributi erariali e
relativi interessi –-
Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
NON COMPILARE AAAA
COMPILARE NON
COMPILARE
PF32 Sanzioni relative ai
tributi erariali –
Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
NON COMPILARE AAAA
COMPILARE NON
COMPILARE
PF33 IRAP e addizionale
regionale all’ IRPEF e
relativi interessi –
Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
CODICE REGIONE (tabella T0
– codici delle Regioni e delle
Province autonome)
AAAA
COMPILARE NON
COMPILARE
PF34 Sanzioni relative
all’IRAP e
all’addizionale
regionale all’IRPEF –
Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
CODICE REGIONE (tabella T0
– codici delle Regioni e delle
Province autonome)
AAAA
COMPILARE NON
COMPILARE
PF35 Addizionale comunale
all’IRPEF e relativi
interessi – Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
CODICE CATASTALE DEL
COMUNE
(tabella T4 – codici catastali dei
Comuni)
AAAA
COMPILARE NON
COMPILARE
PF36 Sanzioni relative
all’addizionale
comunale all’IRPEF –
Definizione
controversie tributarie
– art. 6 DL n.
119/2018
CODICE CATASTALE DEL
COMUNE
(tabella T4 – codici catastali dei
Comuni)
AAAA

Istruzioni di compilazione

Insieme ai codici tributo, le Entrate hanno fornito con la medesima Risoluzione anche le istruzioni necessarie per la predisposizione dei modelli F24 con i quali effettuare i versamenti delle somme dovute, sempre entro il termine del 31 maggio 2019.

Importante ricordare che l’Agenzia delle Entrate, pubblicando i modelli di domanda, ha precisato che è obbligatorio presentare istanze separate per ciascuna lite pendente che si intende rottamare e che, allo stesso modo, anche i relativi versamenti andranno effettuati separatamente. Dunque: un modello F24 per ciascuna lite oggetto di definizione agevolata.

=> Agevolazioni e tasse 2019, fra manovra e pace fiscale

Per identificare correttamente ciascuna controversia tributaria pendente oggetto di definizione, nel modello F24 andrà opportunamente valorizzato il campo “Codice ufficio” con il codice identificativo della Direzione regionale o provinciale dell’Agenzia delle Entrate (ufficio legale), del Centro operativo di Pescara, o dell’Ufficio provinciale – territorio, che è parte del giudizio tributario per il quale si intende avvalersi della definizione agevolata ai sensi dell’articolo 6 del Dl n.119/2018. Tale codice può essere reperito consultando le “Tabelle dei codici e denominazioni delle direzioni centrali, regionali e provinciali delle Entrate”, pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il campo “Anno di riferimento” è inoltre particolarmente importante sempre al fine di individuare correttamente ogni singola delega di pagamento alla relativa domanda di definizione agevolata della lite tributaria.

In caso di definizione agevolata riguardante l’IRAP o le addizionali regionali all’IRPEF, nel modello F24 andrà correttamente valorizzato anche il campo “Rateazione/Regione/Prov./Mese rif.” indicando il codice della Regione o il codice catastale del Comune destinatario degli importi, codici reperibili nella “Tabella T0 – codici delle Regioni e delle Province autonome” e nella “Tabella T4 – Codici catastali dei Comuni” pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il versamento può essere effettuato ance da un soggetto diverso dal ricorrente, in questo caso nella sezione della delega riservata al “Contribuente” dovrà essere indicato il codice fiscale di chi esegue il versamento, mentre il codice fiscale del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio tributario dovrà essere indicato nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”.

Attenzione al phishing

Sfruttando il periodo denso di appuntamenti con il Fisco, relativamente alla rottamazione dei debiti pendenti, si stanno diffondendo numerosi tentativi di phishing a danno dei contribuenti. A renderlo noto è stata la stessa Agenzia delle Entrate che, con un comunicato stampa, ha informato che in questi giorni stanno circolando delle email false con oggetto del tipo “Notifica in merito a debito. Atto N. xxxxxxxxx” provenienti da un mittente denominato “Servizi finanziari”. Agli utenti verrebbe notificato un presunto debito e li inviterebbe a consultare la lettera allegata che, seppure contenente in calce i riferimenti telefonici reali di uffici delle Entrate, conterrebbe in realtà un virus. Si invita dunque a cestinare ogni eventuale email di questo tipo, evitando di aprire file allegati o cliccare su eventuali collegamenti web sospetti. Eventualmente, se si ha il dubbio che la comunicazione sia corretta, è possibile consultare la propria area personale accessibile dal sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.