Ecobonus con errata comunicazione all’ENEA

di Redazione PMI.it

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L'Agenzia delle Entrate chiarisce quando la detrazione per riqualificazione energetica deve essere revocata, o meno, in presenza di errata comunicazione all’ENEA.

Rispondendo all’interpello n. 163/2018, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di errata comunicazione all’ENEA relativamente ai dati catastali dell’immobile oggetto di intervento, il cosiddetto Ecobonus, la detrazione fiscale prevista in caso di interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, non viene revocato se viene correttamente indicata l’ubicazione dell’immobile su cui sono stati realmente effettuati i lavori.

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Identificazione dell’immobile

Il caso esaminato dalle Entrate riguardava un contribuente che dopo essere diventata erede al 50% con il figlio di un immobile sul quale sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico si era accorta che sul modello inviato all’ENEA nel 2014 dal coniuge erano stati erroneamente inseriti i dati catastali dell’immobile concesso in uso gratuito al figlio anziché quelli dell’immobile adibito ad abitazione principale sul quale erano stati effettivamente eseguiti i lavori. I dati riguardanti l’ubicazione dell’edificio erano invece corretti.

Secondo il parere dell’Agenzia, in questo caso la detrazione fiscale non deve essere revocata poiché le istruzioni alla compilazione dell’allegato F prevedono che l’identificazione dell’immobile in cui sono stati realizzati i lavori che danno diritto all’Ecobonus può avvenire indicando alternativamente:

  • l’ubicazione dell’immobile (Comune, Provincia, indirizzo e numero civico, interno, CAP);
  • i dati catastali.

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