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Comunicazione ENEA per Ecobonus e Bonus Casa, come fare la pratica

di Anna Fabi

Pubblicato 4 Agosto 2023
Aggiornato 16 Settembre 2026 07:21

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Accesso con SPID o CIE, dati del beneficiario e dell'immobile, validazione e codice CPID: i passaggi su bonusfiscali.enea.it e come recuperare le ricevute

La comunicazione ENEA è la scheda descrittiva dei lavori di efficienza energetica che chi usufruisce di Ecobonus o Bonus Casa trasmette all’ente per via telematica, di persona o tramite un intermediario. L’invio avviene su un portale unico con accesso tramite identità digitale e si conclude con un codice che attesta la trasmissione, da conservare insieme a fatture e bonifici. Il termine decorre di regola dalla fine dei lavori e segue le scadenze del portale ENEA, che l’ente adegua ogni anno alle nuove regole sui bonus edilizi.

In sintesi:

  • dal 2022 le schede descrittive di Ecobonus e Bonus Casa si inviano sul portale unico bonusfiscali.enea.it, mentre le asseverazioni del SuperEcobonus hanno un portale dedicato;
  • secondo l’ENEA l’accesso avviene solo con SPID di persona fisica o CIE, anche per le persone giuridiche e per chi opera come intermediario;
  • la scheda va trasmessa entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul portale dell’anno in cui cade la data di fine lavori;
  • a invio completato il portale attribuisce il CPID, Codice Personale IDentificativo, e invia la ricevuta all’indirizzo email dell’utente.

Comunicazione ENEA, chi la trasmette e con quali credenziali

La scheda descrittiva può essere inviata dal beneficiario della detrazione o da un intermediario che la compila per suo conto, per esempio un tecnico, un amministratore di condominio o il legale rappresentante di una società. Secondo la guida rapida ENEA al Bonus Casa, al primo accesso l’utente sceglie il tipo di utenza tra beneficiario, intermediario e asseveratore, e la scelta non si può cambiare in seguito.

Per l’Ecobonus il beneficiario e l’intermediario privi della qualifica di tecnico abilitato prevista dal DM 6 agosto 2020 possono trasmettere solo le schede degli interventi che non richiedono l’asseverazione e per i quali il portale calcola in automatico il risparmio energetico. Chi si affida a un intermediario deve ottenere da questo la copia della scheda e della ricevuta, che secondo l’ENEA spetta all’intermediario fornire.

L’accesso al portale bonusfiscali.enea.it avviene soltanto con SPID di persona fisica o CIE, anche per le società e gli altri soggetti diversi dalle persone fisiche, qualunque sia il tipo di utenza. La scheda si compila nel portale riferito all’anno in cui cade la data di fine lavori.

Pratica ENEA passo per passo, dall’area personale all’invio

Per fare la comunicazione ENEA si seguono le cinque fasi indicate dall’ENEA nella guida al portale:

  1. accesso al portale e scelta del tipo di utenza al primo ingresso, poi avvio di una nuova dichiarazione dall’area personale;
  2. inserimento dei dati del beneficiario, persona fisica oppure persona giuridica, categoria che comprende il condominio minimo;
  3. inserimento dei dati dell’immobile, con indirizzo e dati catastali entrambi obbligatori;
  4. compilazione della scheda descrittiva nelle sole sezioni che corrispondono ai lavori eseguiti, come strutture opache, serramenti e infissi o impianti;
  5. salvataggio in bozza, validazione dei campi obbligatori e invio della dichiarazione, che il sistema conferma con un codice identificativo.

Schermata del portale ENEA per l'invio della comunicazione su Ecobonus e Bonus Casa

Per gli interventi con inizio lavori dal 4 febbraio 2026 il portale è stato adeguato al D.Lgs. 5/2026 e al Decreto Requisiti Minimi, come comunicato dall’ENEA il 25 giugno 2026, e le sezioni della scheda seguono i requisiti aggiornati.

Dati da preparare per la scheda descrittiva ENEA

La scheda descrittiva richiede i dati anagrafici del beneficiario, i dati catastali e dimensionali dell’immobile e i valori prestazionali prima e dopo i lavori, riportati nella tabella secondo i campi della guida rapida ENEA.

Sezione della scheda Dati da tenere pronti
Beneficiario persona fisica Nome e cognome, sesso, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, codice fiscale e recapito telefonico
Beneficiario persona giuridica o condominio minimo Tipologia del soggetto, ragione sociale, partita IVA o codice fiscale, sede legale e recapito telefonico; per il condominio minimo senza amministratore si indicano i dati del condomino che ha effettuato i pagamenti anche per gli altri
Immobile Indirizzo, codice catastale del Comune, foglio, particella ed eventuale subalterno, superficie utile, titolo di possesso, numero di unità immobiliari dell’edificio, anno di costruzione e tipologia edilizia
Strutture opache Superficie, trasmittanza termica prima e dopo l’intervento, trasmittanza termica periodica, confine della struttura e tipo di coibentazione
Serramenti e infissi Tipologia di telaio e di vetro prima e dopo l’intervento e confine verso l’esterno o verso una zona non riscaldata
Pompe di calore Tipo di generatore sostituito, tipologia della pompa di calore, potenza termica utile, COP e superficie riscaldata

La superficie utile da indicare è quella netta calpestabile, escluse le pareti interne, e il vano scala entra nel calcolo solo se riscaldato e una sola volta. Se l’indirizzo ha cambiato denominazione rispetto ai titoli abilitativi o ai documenti di pagamento, si inserisce la denominazione attuale e si segnala la variazione nel campo Note della scheda.

Codice CPID, ricevuta e copie delle schede già trasmesse

A invio completato il portale mostra il CPID e la data di trasmissione e invia la ricevuta all’indirizzo email dell’utente; la scheda stampata con data e codice è la prova dell’adempimento e si può consultare in qualsiasi momento dall’area personale.

Le copie delle schede si recuperano con modalità diverse secondo l’anno del portale:

Anno del portale Come ottenere la copia
Ecobonus dal 2007 al 2019 e Bonus Casa 2018 e 2019 Richiesta via PEC a enea@cert.enea.it con modulo di autocertificazione, documento d’identità valido del beneficiario e indicazione dell’anno di fine lavori
Ecobonus e Bonus Casa 2020 e 2021 Accesso autonomo al portale dell’anno, con email e password per le schede inviate fino al 30 settembre 2021 e con SPID per quelle inviate dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021
Portale unico dal 2022 Accesso autonomo a bonusfiscali.enea.it con identità digitale

Chi non ottiene la copia dall’intermediario può presentare all’ENEA una richiesta via PEC motivata, per esempio con il diniego o l’irreperibilità dell’intermediario. Se l’istanza arriva da un nuovo intermediario servono anche la delega e il documento del delegato; se la presenta un erede, il modulo di autocertificazione riporta i dati anagrafici e il codice fiscale del beneficiario.

Termini di invio, rettifiche ed errori nella comunicazione ENEA

La scheda va trasmessa entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, e l’ENEA sposta il termine quando il portale non consente l’invio. Con l’avviso del 20 luglio 2026, per esempio, l’ente ha prorogato al 7 luglio i termini in scadenza il 5 e il 6 luglio, giorni in cui bonusfiscali.enea.it era irraggiungibile per un malfunzionamento.

Secondo la guida ENEA, sui portali aperti all’inserimento è possibile modificare le dichiarazioni già inviate, mentre quelli degli anni precedenti consentono la sola consultazione dopo il termine della dichiarazione dei redditi dell’anno fiscale corrispondente. Per un errore sui dati catastali l’Agenzia delle Entrate (risposta a interpello n. 163/2018) ha chiarito che la detrazione Ecobonus non si perde se la scheda riporta correttamente l’ubicazione dell’immobile; in caso di controllo il contribuente deve dimostrare che i lavori riguardano quell’unità.

Il ritardo non comporta la perdita del Bonus Casa per l’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019) né dell’Ecobonus per la Corte di Cassazione (ord. n. 12422/2025 e n. 12426/2025); sulla comunicazione ENEA tardiva per l’Ecobonus la prassi dell’amministrazione finanziaria è stata tuttavia a lungo più rigida.

Interventi da comunicare all’ENEA per Ecobonus e Bonus Casa

L’obbligo riguarda i lavori agevolati con due detrazioni fiscali:

  • Ecobonus, per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti ai sensi della legge n. 296/2006 e dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63/2013;
  • Bonus Casa, per gli interventi di recupero edilizio dell’articolo 16-bis del DPR n. 917/1986 che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili.

Per il Bonus Casa la guida ENEA elenca tra gli interventi soggetti a invio la coibentazione di pareti, coperture e pavimenti, la sostituzione di serramenti, i collettori solari, le pompe di calore e i sistemi ibridi, gli scaldacqua a pompa di calore, i generatori a biomassa, gli impianti fotovoltaici con eventuali sistemi di accumulo, la contabilizzazione del calore e la building automation. I lavori di ristrutturazione senza effetti sui consumi energetici non richiedono la scheda.