Chi non possiede un televisore e non ha presentato la dichiarazione di non detenzione entro la scadenza annuale ha tempo fino al 30 giugno 2026 per chiedere l’esonero dal canone RAI limitatamente al secondo semestre. Il canone 2026 ammonta a 90 euro e continua a essere addebitato in bolletta, in dieci rate da 9 euro da gennaio a ottobre: presentando la domanda entro fine giugno, le rate della seconda parte dell’anno non vengono più addebitate.
Esonero per il secondo semestre del canone RAI
La dichiarazione di non detenzione presentata dal 1° febbraio al 30 giugno vale come esonero per il solo secondo semestre, cioè per il periodo luglio-dicembre. Chi rispetta la finestra di gennaio ottiene invece l’esenzione per l’intero anno. Per il canone RAI 2026, da 90 euro, l’importo è ripartito in dieci rate mensili da 9 euro addebitate da gennaio a ottobre sulle utenze domestiche residenti.
| Scadenza della domanda | Effetto dell’esonero |
|---|---|
| Entro il 31 gennaio (per il 2026 slittato al 2 febbraio) | Esonero per l’intero anno |
| Dal 1° febbraio al 30 giugno | Esonero per il solo secondo semestre (luglio-dicembre) |
Chi deve rinnovare la dichiarazione ogni anno
L’obbligo di ripresentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione riguarda solo chi dichiara di non possedere un apparecchio televisivo: la richiesta va rinnovata a ogni annualità, altrimenti il canone torna a essere addebitato. Chi invece è esente perché il canone risulta già pagato su un’altra utenza della stessa famiglia anagrafica non deve ripresentare il modulo. I termini della domanda di esenzione annuale valgono per chi punta all’esonero pieno da gennaio.
I canali per presentare la dichiarazione di non detenzione
La dichiarazione sostitutiva va presentata dal titolare dell’utenza elettrica residenziale o dal suo erede attraverso uno di questi canali:
- l’applicazione web dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con accesso tramite identità digitale;
- la PEC all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it, con dichiarazione firmata digitalmente;
- la raccomandata senza busta all’Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22, 10121 Torino, allegando un documento di riconoscimento.
Chi non è intestatario di una fornitura elettrica residenziale non riceve l’addebito in bolletta e versa il canone con modello F24.
Rimborso e altre esenzioni oltre la scadenza
Chi lascia passare il 30 giugno paga il canone per l’intero 2026 e potrà ottenere l’esonero al più presto per il 2027, con domanda entro il 31 gennaio. Chi ha versato il canone pur avendone diritto può chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate tramite app web, PEC o raccomandata. Un discorso a parte va fatto per l’esenzione per gli over 75 con reddito familiare entro 8.000 euro, che ha termini propri e non è soggetto a scadenze periodiche (si comunica il diritto una volta sola).
Per tutti gli altri, il mancato pagamento da parte di chi è tenuto al canone espone a una sanzione amministrativa compresa tra 103,29 e 516,45 euro.