Digitalizzazione PMI: al via Distretti sul Web

di Teresa Barone

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Prende il via il progetto promosso da MiSE, Google e Unioncamere per promuovere la digitalizzazione delle PMI italiane: assegnate 20 borse di studio.

Con l’assegnazione delle prime 20 borse di studio ha preso il via ufficialmente il progetto “Distretti sul Web”, promosso da Google e Unioncamere con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico per favorire la digitalizzazione delle imprese italiane.

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Venti giovani studenti riceveranno un contributo di 6mila euro, offerto fa Google, per formarsi e inserirsi nelle piccole e medie imprese nazionali situate in altrettanti distretti produttivi al fine di portare avanti il percorso di educazione digitale delle PMI italiane.

«Abbiamo ideato il progetto Distretti sul Web tenendo in grande considerazione le specificità dell’Italia con l’obiettivo di valorizzare, grazie a Internet, le eccellenze rappresentate dai distretti manifatturieri del nostro Paese».

«Con quest’iniziativa ci proponiamo infatti di diffondere competenze digitali all’interno delle PMI per aiutarle a essere competitive sviluppando una propria presenza in Rete, superando i confini nazionali e diventando operatori attivi sul mercato globale».

Alessandro Antiga, direttore Marketing di Google Italia, sottolinea così le opportunità del progetto che si basa sulle competenze digitali dei giovani borsisti promuovendo l’innovazione e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale nazionale anche a livello internazionale.

Per il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, l’iniziativa rappresenta una concreta opportunità per i giovani dotati di notevoli competenze tecnologiche, troppo spesso privi effettivi sbocchi a livello professionale.

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«In un contesto così difficile per le nostre imprese e per il lavoro è fondamentale dare spazio alle competenze, alle idee e all’innovazione per scovare nuovi mercati, individuare nuovi modi di produrre e di commercializzare prodotti e servizi. Molti dei nostri giovani hanno sia le idee innovative sia le competenze tecnologiche per metterle in atto, ma troppo spesso non ne hanno la possibilità concreta.»