Aziende, più SOA per le informazioni business-critical

di Noemi Ricci

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Una ricerca commissionata da Progress Software Corporation mette in evidenza quanto sia problematico per le aziende accedere, modificare e interpretare le informazioni business-critical

Da una ricerca Vanson Bourne commissionata da Progress Software – ed effettuata in dieci Paesi europei, tra cui l’Italia – è emerso come la SOA possa aiutare le aziende a ottenere le informazioni in tempo reale, un’esigenza tra le più sentite dai CIO di oggi.

Intervistando circa 500 responsabili di sistemi informativi è emerso che un’elevata percentuale (88%) risulta insoddisfatta a causa del flusso di informazioni troppo limitato.

La maggior parte continua a non ricevere dati business-critical in tempo reale o in un formato a loro utile, questo il dato più rilevante. Tra l’altro, ben il 77% riconosce che il proprio business necessiterebbe di dati e informazioni puntuali e tempestive. Di fatto, solo il 39% dichiara di ritenersi soddisfatto.

A quanto pare, le aziende europee tendono ad essere dotate di ambienti “information-driven” molto complessi: il 75% dei manager necessita di poter accedere alle informazioni estere da almeno 11 Paesi, l’80% ha bisogno di monitorare le prestazioni dei fornitori, il 53% adotta come criterio di valutazione indicatori chiave di performance KPI.

In questo scenario, il timore delle aziende è che il gap di informazione riscontrato porti ad una una riduzione della propria abilità di reperire dati utili per guidare il cambiamento aziendale, rischiando di diventare realtà statiche incapaci di adattarsi tempestivamente alle condizioni mutevoli del mercato.

I risultati evidenziano che molte aziende (58%) stanno cercando di migliorare la situazione in tal senso, adottando in misura sempre maggiore strategie basate su un’architettura orientata ai servizi (SOA), così da rendere le informazioni più disponibili attraverso un’infrastruttura IT più flessibile. Il 75% afferma che la propria strategia SOA è approvata dall’alta dirigenza e il 35% afferma che questa abbraccia tutti i livelli aziendali.