VoIP: molta richiesta, poca sicurezza

di Tullio Matteo Fanti

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Il messaggio che traspare da uno studio condotto da NetIQ sull'adozione del VoIP all'interno delle aziende è chiaro: i responsabili IT trascurano le minacce per la sicurezza

Il VoIP (Voice over Internet Protocol) sta indubbiamente diventando il sistema di comunicazione d’elezione per le aziende di tutto il mondo, rappresentando una alternativa semplice ed economica ai sistemi più tradizionali. Alcuni esperti del settore hanno tuttavia notato come all’implementazione di tale tecnologia manchi spesso una successiva fase di monitoraggio e amministrazione, penalizzando così la fruizione del servizio e la sicurezza dell’intero network.

Allo scopo di fare luce sulla situazione, NetIQ, una divisione di Attachmate, ha condotto una ricerca sulla adozione del VoIP all’interno di oltre 240 realtà lavorative americane ed europee (di cui 66 italiane) che adottano soluzioni VoIp. I risultati sono stati in linea con le aspettative: un gran numero di aziende non prende in considerazione l’implementazione di strumenti atti a monitorare e amministrare la qualità del servizio.

Nello specifico, il 46% degli intervistati ha dichiarato di non prendere in considerazione alcun tipo di soluzione atta a monitorare le soluzioni VoIP adottate, a dispetto di un 90% del campione che dichiara di considerare le prestazioni e la sicurezza fattori di primaria importanza. Tale discrepanza indica come esista un notevole divario tra le priorità sentite e ciò che le aziende fanno concretamente per raggiungere i propri obiettivi.

«Il VoIP e le applicazioni VoIP offrono un enorme potenziale per limitare i costi e incrementare la produttività», ha commentato Criss Scruggs, senior manager di Product Marketing a NetIQ. «E’ necessario un approccio più olistico a tutto il ciclo di vita del VoIP. La nostra raccomandazione è che i progetti attuali e futuri includano soluzioni di monitoraggio e gestione per soddisfare le richieste di performance e qualità espresse dagli utenti finali».