Workers buyout anticrisi in Emilia Romagna

di Teresa Barone

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Crescono in Emilia Romagna le nuove imprese nate dai workers buyout: lavoratori che rilevano le aziende in crisi.

Aumentano in Emilia Romagna i cosiddetti “workers buyout”, lavoratori che vanno incontro alle imprese presso cui erano dipendenti acquisendole e realizzando nuove attività: una soluzione anticrisi che sul territorio, negli ultimi anni, ha dato vita a 56 nuove cooperative 1200 posti di lavoro.

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Mappa regionale

Analizzando i dati relativi alle singole Province (resi noti nel corso del convegno “Workers buyout: mestieri, competenze, lavoro. Storie di nuova cooperazione”, promosso a Bologna dall’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi), spicca Forli-Cesena con 30 nuove cooperative seguita da Reggio Emilia con 8, Bologna con 6, Modena con 4, Ravenna con 3, Rimini e Ferrara con 2, Parma con una.

Settori

Il fenomeno ha riguardano numerosi comparti produttivi e in misura maggiore l’industria, in cui si concentrano il 60% dei workers buyout. Bene anche i servizi e l’agricoltura.

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