Come risparmiare con la polizza RC familiare

di Alessandra Caparello

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Come risparmiare sui costa dell'assicurazione di auto e moto con la polizza RC familiare: come si attiva e in quali casi non è invece possibile applicarla.

Tra le tante spese che una famiglia deve sostenere c’è anche quella per l’assicurazione di auto e moto, che a conti fatti, può incidere molto sul budget familiare. Ma un modo per risparmiare c’è. Dal 2020 è infatti in vigore la nuova polizza RC auto Familiare, la polizza che estende il raggio d’azione del Decreto Bersani a tutti i mezzi trasporto posseduti dalla stessa famiglia.

Vediamo in quali casi è possibile attivarla e come funziona la procedura.

RC familiare: cos’è

Nel più vasto quadro delle norme che regolano le polizze RC Auto, quella familiare (anche detta Bonus Malus familiare) è stata introdotta con il Decreto Fiscale 2020 in seguito alla modifica relativa all’art. 134 del Codice delle Assicurazioni Private (CAP), ed è entrata in vigore il 16 febbraio 2020. In sostanza, di tratta di un’agevolazione relativa alle assicurazioni sui veicoli per il nucleo familiare, che permette ai membri di una famiglia di ereditare la migliore classe di merito legata a un altro veicolo, purché la proprietà di questo appartenga a un componente della stessa famiglia.

Il Bonus Malus familiare può essere applicato sia in tema di assicurazione auto che di assicurazione moto e permette di trasferire la classe di merito non solo da un’auto a un’altra auto, ma anche da un’automobile a una moto e viceversa.

RC familiare e Legge Bersani

La Legge Bersani (n. 40 del 2/4/2007) prevede che, per assicurare per la prima volta un secondo veicolo, si può usufruire della stessa classe di merito bonus malus maturata sulla polizza di un altro veicolo in tuo possesso.

Dal 16 febbraio 2020, la Legge Bersani è stata dunque integrata ed estesa dalla polizza RC familiare. La “Legge Bersani” resta però sempre valida, e il Bonus Familiare ne amplia semplicemente i benefici (per esempio, il beneficio è applicabile anche in caso di “rinnovo” e non è richiesto necessariamente l’acquisto di un ulteriore veicolo).

Come funziona l’RC familiare

Il Bonus Familiare RCA consente a chi deve assicurare un veicolo di beneficiare della classe di merito più conveniente maturata su un altro veicolo intestato ad un altro componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare.

La normativa stabilisce che in caso di acquisto di un veicolo aggiuntivo, sia nuovo che usato, il titolare della polizza o un suo familiare possano beneficiare della classe di merito più favorevole, sia rimanendo legati alla stessa compagnia che cambiandola. Di fatto, chi stipula un nuovo contratto può utilizzare l’attestato di rischio del titolare ed ereditare, così, la stessa classe di merito.

Ma come dimostrare di far parte della stessa famiglia? Occorre presentare una copia del certificato di Stato di Famiglia che è possibile richiedere presso l’Ufficio Anagrafe. Le modalità di richiesta possono variare in base al proprio comune di residenza e sono rilascio presso l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza, dietro il pagamento di una marca da bollo di 16 euro ovvero rilascio online o per posta, modalità in cui è sufficiente fornire i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita), o della persona per la quale si vuole avere lo stato di famiglia.

Chi può usufruire della polizza RC familiare

Può richiedere l’assicurazione familiare l’intestatario dell’assicurazione auto, ovvero l’assicurato. La peculiarità è che l’RC Auto familiare è rivolta anche ai membri del nucleo familiare dell’assicurato. Così nel caso di padre e figlio che vivono insieme, se quest’ultimo compra una nuova auto potrà assicurarla fruendo dell’RC familiare ma ma solo se i due vivono stabilmente sotto lo stesso tetto.

Il Bonus Familiare RCA vale anche per veicoli di diversa categoria (es. autoveicolo/motoveicolo o ciclomotore/motoveicolo). Pertanto la classe di merito più favorevole potrà applicarsi non solo tra veicoli della stessa natura (es. autoveicolo/autoveicolo) ma anche di diversa tipologia (ad esempio, autoveicolo/motoveicolo e viceversa).

Attenzione: queste regole non vengono applicate nel caso in cui l’attestato di rischio sia intestato a una persona giuridica, come nel caso di auto aziendali o intestate a una società. Quindi, chi non rientra nel nucleo familiare dell’assicurato non può richiedere l’RCA familiare.

È escluso anche chi ha provocato incidenti stradali e possiede un attestato di rischio con uno o più sinistri negli ultimi 5 anni.

RC Familiare: le FAQ dell’IVASS

Sull’RC familiare, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha fornito alcune precisazioni rispondendo alle domande più frequenti poste dagli automobilisti. Eccone alcune.

  • Il Bonus Familiare RCA è applicabile solo se il contratto viene stipulato con la stessa impresa che assicurava il veicolo che ha maturato la classe di merito più favorevole?
No, è possibile assicurarsi anche con un’impresa di assicurazione diversa.
  • Per usufruire del Bonus Familiare RCA è necessario acquistare un nuovo veicolo?
No, il Bonus familiare va riconosciuto anche quando il veicolo beneficiario è stato acquistato prima della data di entrata in vigore della norma, il 16/02/2020, e quindi non solo in caso di nuovo contratto, ma anche in caso di rinnovo.
  • Il Bonus Familiare RCA è applicabile nei casi in cui il titolare dei veicoli interessati sia una persona giuridica?
No, la norma fa riferimento ad una persona fisica, quindi non è valida per imprese, società e persone giuridiche di qualsiasi genere.