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CAI digitale obbligatorio per tutte le RC Auto

di Teresa Barone

10 Aprile 2026 07:00

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Dall'8 aprile 2026 le assicurazioni devono offrire il modulo CAI in formato digitale. Come funziona, cosa serve per firmarlo e perché il cartaceo resta valido.

La constatazione amichevole di incidente è entrata definitivamente nell’era digitale. Il nuovo Regolamento IVASS impone a tutte le compagnie assicurative attive in Italia di rendere disponibile il CAI digitale — l’erede del vecchio CID cartaceo — attraverso la propria app o il proprio sito web, compilabile da smartphone, tablet o PC. Chi non si è ancora adeguato è fuori norma.

Il Regolamento IVASS n. 56/2025 digitalizza i sinistri

Il Regolamento IVASS n. 56 del 25 marzo 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2025, ha concesso alle imprese assicurative dodici mesi per adeguarsi alle direttive del Regolamento ISVAP n. 13/2008. Dal 1° luglio 2025 era poi partita la fase transitoria, con la maggior parte delle compagnie che aveva anticipato l’adempimento. Dall’8 aprile 2026, invece, l’adeguamento è diventato obbligatorio per tutti gli operatori del mercato italiano: ogni assicuratore che offre polizze RC Auto deve mettere a disposizione degli assicurati strumenti informatici accessibili anche da dispositivi mobili per compilare e trasmettere telematicamente il modulo di denuncia di sinistro.

Come si compila il CAI digitale dall’app o dal browser

La procedura di compilazione del modulo CAI digitale segue un percorso guidato, accessibile dalla app della propria compagnia o dalla piattaforma web dedicata. I dati da inserire sono:

  • i dati della propria polizza, del veicolo e del conducente;
  • data, luogo e ora del sinistro;
  • descrizione della dinamica tramite testo, schema grafico o bozzetto digitale;
  • fotografie georeferenziate dei veicoli coinvolti, con immagini dettagliate dei danni — novità rilevante rispetto al modulo cartaceo;
  • firma elettronica congiunta tramite SPID o CIE;
  • invio telematico del modulo all’assicurazione attraverso l’applicazione.

La firma elettronica avanzata rende valido il modulo

Il modulo di denuncia di sinistro compilato in formato digitale deve essere sottoscritto con una soluzione di firma elettronica avanzata (FEA), in conformità al Regolamento europeo eIDAS e al Codice dell’Amministrazione Digitale. In pratica, i sistemi di autenticazione digitale riconosciuti sono SPID e CIE (Carta d’Identità Elettronica): entrambi soddisfano i requisiti minimi di sicurezza richiesti dalla norma.

Il Regolamento IVASS esclude invece esplicitamente la firma elettronica semplice, che non ha la valenza giuridica della firma autografa e non consentirebbe alle dichiarazioni dei conducenti di acquisire il valore probatorio previsto dall’articolo 143, comma 2, del Codice delle Assicurazioni Private.

Il CID cartaceo non va in pensione

La digitalizzazione della constatazione amichevole non elimina il tradizionale modulo blu cartaceo. Dopo un confronto con le associazioni dei consumatori e con i professionisti del settore — tra cui l’AIPED, Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, che ha partecipato attivamente all’iter normativo — l’IVASS ha confermato la piena parità di valore legale tra il formato digitale e quello cartaceo.

La scelta di mantenere entrambe le modalità, CID cartaceo e CAI digitale,  risponde a un’esigenza di inclusività: una transizione esclusivamente digitale avrebbe penalizzato gli utenti meno familiari con gli strumenti tecnologici, che in molti casi si trovano a compilare il modulo in condizioni di stress, a bordo strada.

La Cassazione, con la sentenza n.15431/2024, ha infatti confermato che il modulo sottoscritto da entrambi i conducenti, determina una presunzione, salvo prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione, che il sinistro si sia svolto con le modalità e le conseguenze indicate.

Tempi di liquidazione più rapidi e meno frodi

I benefici della CAI digitale vanno oltre la modernizzazione del modulo. Sul fronte dei tempi, gli operatori del settore stimano una riduzione dell’apertura della pratica sinistro dagli attuali 10-15 giorni a meno di 5 giorni, grazie alla trasmissione telematica immediata e alla qualità superiore dei dati raccolti.

I moduli guidati, con campi obbligatori e controlli automatici, riducono errori e omissioni — tra le principali cause di rallentamento nelle pratiche risarcitorie. Sul fronte dell’antifrode, la traccia digitale non modificabile e l’autenticazione tramite SPID o CIE rendono molto più difficile la manipolazione dei dati: il vecchio modulo cartaceo, facilmente alterabile, era stato spesso oggetto di condotte fraudolente.

Per tutelare la privacy, i dati sensibili e sanitari (relativi a eventuali feriti) raccolti per via telematica dalle compagnie di assicurazione non potranno essere usati per scopi diversi da quelli della gestione della pratica del sinistro.

Per chi gestisce flotte aziendali o dispone di più veicoli intestati all’impresa, la digitalizzazione della denuncia sinistri semplifica migliora dunque la qualità del fascicolo fin dal momento zero.