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Fondi di assistenza sanitaria integrativa: il welfare da contratto

di Redazione PMI.it

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Caratteristiche e vantaggi dei Fondi di assistenza sanitaria integrativa, per ottenere la copertura totale o parziale delle spese mediche.

I Fondi di assistenza sanitaria integrativa sono un aspetto chiave di molti contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL), prevendo l’accesso a servizi complementari erogati grazie al contributo versato dal datore di lavoro, a copertura dell’assicurazione sanitaria privata. Vediamo cosa sono questi strumenti di welfare e come accedervi.

Cosa sono i fondi di assistenza sanitaria integrativa?

I Fondi di assistenza sanitaria integrativa sono finalizzati a integrare o sostituire le prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, una risorsa che può rivelarsi molto vantaggiosa anche per evitare lunghe liste di attesa spesso necessarie per accedere a ricoveri ospedalieri, per effettuare analisi e visite mediche specialistiche.

Si tratta di uno strumento di welfare integrativo volto a garantire ai lavoratori e ai loro familiari una tempestiva copertura sanitaria. Affiancando il SSN, i Fondi di assistenza sanitaria integrativa consentono agli iscritti di ottenere la copertura totale o parziale delle spese mediche sostenute, nel momento in cui si rivolgono alle strutture private convenzionate.

Quante sono le tipologie di fondi sanitari integrativi?

Per potere operare è necessaria l’iscrizione in Anagrafe dei Fondi sanitari, che accoglie due tipologie di fondi:

  1. Fondi sanitari integrativi del Servizio Sanitario Nazionale (Fondi doc).
  2. Enti, casse e società di mutuo soccorso aventi fine assistenziale (cosiddetto Fondi non doc).

I primi offrono prestazioni integrative, i secondo anche complementari e sostitutive rispetto a quelle del SSN. Stando all’ultimo report del Ministero della Salute sull’Anagrafe dei Fondi sanitari, nell’arco degli ultimi tre anni il numero complessivo dei fondi iscritti è passato da 311 dell’anno 2018 a 318 del 2020. Solo nel 2019, ad esempio, i Fondi sanitari integrativi rispetto al SSN hanno erogato prestazioni sanitarie e sociosanitarie a favore di circa 38 mila iscritti, per un totale di più di 2 milioni di euro.

Come funzionano i Fondi salute?

Chi aderisce ad un Fondo Sanitario Integrativo puoi recarsi presso una struttura convenzionata e sottoporsi a un trattamento medico-sanitario tra quelli previsti dal Piano sanitario a carico del Fondo, che provvede poi al rimborso della spesa sostenuta o al pagamento diretto presso la struttura convenzionata.

Assistenza sanitaria integrativa: come aderire

Per aderire a un Fondo di assistenza sanitaria integrativa è possibile scegliere tra diverse opzioni: l’adesione al Fondo è spesso collegata all’iscrizione a un determinato Albo professionale o prevista dal Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori (CCNL), destinata dunque a dipendenti, i liberi professionisti, dirigenti e quadri. Pensiamo ad esempio al Fondo Fasi (Fondo di assistenza sanitaria dei dirigenti delle aziende industriali); il Fasdac (Fondo di assistenza sanitaria dei dirigenti commerciali, MetaSalute (Fondo di assistenza sanitaria dei lavoratori metalmeccanici) e SanArti, l’assciurazione sanitaria dei lavoratori artigiani.

Per questo è importante verificare di essere iscritti a un Fondo, anche controllando la specifica voce in busta paga o lo stesso CCNL: il rischio che si corre è talvolta quello di aver già attivato l’iscrizione senza esserne consapevoli.

Vantaggi per dipendenti e professionisti

I Fondi di assistenza sanitaria integrativa possono dunque essere previsti dai CCNL o da specifici accordi aziendali o di categoria, oppure dalle singole casse professionali. I benefici derivano dall’iscrizione a un Fondo sono numerosi, basti pensare alla possibilità di ridurre o annullare i tempi di attesa per sottoporsi a un controllo medico, ma soprattutto all’opportunità di ottenere il rimborso dei costi sostenuti. Iscrivendosi a un Fondo, inoltre, è anche possibile scegliere a quale struttura rivolgersi per tutelare la propria salute.