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PMI e Made in Italy: il piano del governo

di Barbara Weisz

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Il ministro Guidi all'Assemblea di Confindustria annuncia un piano a sostegno delle imprese: rafforzamento ACE, taglio bolletta energetica, agevolazioni sugli investimenti, sostegno al manifatturiero.

Entro il prossimo 20 giugno il Governo presenterà un pacchetto di interventi per il settore manifatturiero e le PMI: lo annuncia il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, nel suo discorso davanti all’assemblea annuale di Confindustria. Un intervento, quello della ministra-imprenditrice, tutto incentrato sulle potenzialità del Made in Italy nei prossimi dieci anni:

«nei prossimi anni ci troveremo di fronte a un’imponente crescita nei settori di nostra specializzazione», con «una domanda che verrà soprattutto da paesi ormai non più emergenti ma pienamente emersi». Un «dividendo della globalizzazione che nessun paese più dell’Italia è in grado di ricevere». Qualche numero sull’entità di questo dividendo? «Da qui al 2030 turisti e consumatori raddoppieranno. Parliamo di circa 800 milioni di persone affamate di prodotti, cultura e stile di vita italiani».

Ad aumentare, secondo l’analisi del ministro, sarà soprattutto la richiesta di «beni di qualità, del cosiddetto “bello e ben fatto”. Quelli in cui l’Italia detiene una posizione di vantaggio» grazie alle capacità imprenditoriali che esprime. Anche e soprattutto in base a queste considerazioni l’agenda del ministro vede in primo piano i provvedimenti per sostenere il sistema delle PMI.

Il provvedimento annunciato entro il 20 giugno sarà un decreto con misure a favore del sostegno patrimoniale delle imprese, promuovendo la ricerca di capitali anche alternativi a quello bancario e la quotazione in borsa. Più nel dettaglio, il Governo pensa a un rafforzamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica), l’agevolazione per i capitali investiti nell’impresa. Lo strumento va meglio distribuito fra diverse tiplogie di imprese, mentre oggi è eccessivamente rivolto a imprese individuali e società di persone.

=> Guida all’applicazione dell’ACE

Il decreto conterrà anche il più volte annunciato piano di riduzione della bolletta energetica, per abbassare del 10% il costo dell’elettricità per le PMI.

Made in Italy

Annunciato un vero e proprio piano per il Made in Italy, con i seguenti obiettivi: aumento delle imprese stabilmente esportatrici di almeno 20mila unità entro il 2015 attraverso iniziative di formazione e focus sulle figure professionalmente dedicate alle esportazioni, rafforzamento e razionalizzazione delle grandi iniziative fieristiche, copertura di nuovi mercati che per la dinamica della domanda internazionale e/o per la chiusura di accordi di libero scambio rappresentano oggi un potenziale non ancora sfruttato. Il tutto, senza dimenticare l’appuntamento con Expo 2015, volano fondamentale per crescita e internazionalizzazione del sistema Italia.

Investimenti

Infine, provvedimenti per stimolare la domanda di investimenti, con un nuovo strumento di agevolazione fiscale sugli investimenti da affiancare alla nuova Sabatini e al Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo, avanti sugli stimoli alla domanda interna (sulla scia dell’aumento di 80 euro in busta paga e del taglio dell’Irap), e sulle semplificazioni burocratiche.

Il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea che sta per iniziare «sarà una grande opportunità per riaffermare la centralità dell’industria e avviare un vero e proprio Rinascimento industriale».

Di Europa e di crescita ha parlato anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria: basta agli «eccessi di austerità applicata in modo asimmetrico», in Italia «serve uno Stato più leggero» e «più vicino alle imprese», ma anche un sistema di imprese in grado di «fare la prorpia parte», aumentando la produttività, investendo in ricerca e innovazione.

dell’intervento del ministro Guidi in Confindustria