Confindustria traccia i trend 2013

di Francesca Vinciarelli

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La crisi economica continuerà anche nel 2013, ma entro i prossimi dodici mesi dovrebbero vedersi i primi segni di ripresa; ecco il nuovo rapporto del Centro studi Confindustria.

La crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’Italia continuerà anche nel 2013, almeno fino alla fine del terzo trimestre, quando si inizieranno a vedere i primi segni di ripresa.

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È quanto emerge dalle stime del Centro studi Confindustria contenute nell’ultimo rapporto “Scenari economici” di dicembre, dove si evidenzia una contrazione del Pil dell’1.4% nei primi tre trimestri del 2014 ed una successiva risalita dello 0.3% a fine anno.

Una crisi lunga, quindi, e aggravata dal calcolo sul tasso di disoccupazione. Quest’ultimo non si ridurrà fino al 2014, anzi crescerà dal dal 10,6% del 2012 all’11,8% e poi ancora al 12,4 per cento.

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Qualche nota positiva potrebbe arrivare dalla riduzione dell’inflazione, con un dato relativamente contenuto per il 2013, dell’1.8% contro il 3.1% nel 2012, e in discesa nel 2014 con il 1.6%.

A questo si aggiungerà l’effetto positivo delle misure fiscali e dei tagli praticati dal governo Monti, soprattutto in relazione all’indebitamento delle Pubbliche Amministrazioni, che dovrebbero passare dal 3,9% del 2011 all’1,9-1,8% del prossimo biennio.

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Si attenderà poi un progresso nel “commercio globale” (+2,1% nel 2013 e +5,4% nel 2014)- afferma Confindustria – determinato dalla “tendenza alla stabilizzazione della crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona”, che dovrebbe portare l’export italiano ad una crescita dell’1.2% nel 2013 e del 2.8% nel 2014.

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