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Edilizia, la fotografia italiana tra abusi e condoni

di Barbara Weisz

24 Novembre 2025 12:04

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Abusivismo edilizio in Italia per 15 immobili ogni 100, irregolarità concentrate nel Centro e Sud: proposta di condono con silenzio assenso dei Comuni.

Fra i temi al centro del dibattito sulle modifiche alla Legge di Bilancio 2026 c’è anche un nuovo meccanismo di silenzio assenso sugli abusi edilizi. Per il momento è solo una proposta caldeggiata dalla Lega, e su cui prevedibilmente le decisioni saranno prese nei prossimi vertici previsti fra le forze che sostengono l’esecutivo.

Nel frattempo, sono usciti i dati sull’abusivismo edilizio, che fotografano una situazione ancora problematica ma in progressivo miglioramento. Le cifre (pubblicate dall’Istat) sono contenute nel Rapporto BES, che misura il benessere equo e sostenibile attraverso indicatori alternativi a quelli tradizionalmente usati per valutare l’andamento dell’economia.

Nel 2022, in Italia c’erano ancora 15 abitazioni abusive ogni 100 immobili. Una percentuale che non si può certo definire trascurabile sebbene meno grave rispetto al picco di 19,9 immobili su 100 toccato nel 2015.

Rispetto all’anno precedente, invece, la percentuale è sostanzialmente stabile, così come non si registrano sostanziali variazioni nella distribuzione territoriale, che vede questo fenomeno marginale nelle regioni settentrionali e rilevante invece man mano che si procede verso Sud. Nel dettaglio, 14,7 abitazioni abusive ogni 100 autorizzate nel Centro e 40,2 nel Mezzogiorno.

In questo contesto si inserisce la proposta leghista di regolarizzazione. Non si tratta di una nuova sanatoria ma della possibilità di prevedere un semestre di silenzio assenso per dare ai Comuni il tempo di rispondere in relazione a domande di regolarizzazione presentate dai proprietari di immobili in passato. Se in questo periodo non arriva alcuna decisione da parte dell’ente locale, l’immobile si considera automaticamente regolarizzato.

Attenzione: come detto, non si tratta di una proposta confluita negli emendamenti alla Manovra fino ad ora presentati ma potrebbe far parte di quelli in corso di definizione e che saranno messi a punto dal Governo o dai relatori.