Prima ancora dell’entrata in vigore della direttiva europea sulle case green, il mercato immobiliare italiano si sta muovendo in direzione di una crescente attenzione all’efficienza energetica. I dati del nuovo Real Estate Data Hub elaborato da Remax Italia con Yard Reaas e 24Max mostrano una dinamica chiara: gli immobili di classe A e B valgono in media il 44% in più rispetto a quelli con basse prestazioni, e si vendono in tempi più brevi.
Efficienza energetica e prezzi in crescita
Nel primo semestre del 2025, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 2,4% su base nazionale, con punte del +9% a Milano e del +3% a Roma. L’analisi evidenzia come le classi A e B — che oggi rappresentano circa il 10% del mercato — abbiano registrato i valori più elevati, spinte da una domanda in crescita e da una disponibilità limitata. Le classi C e D coprono un ulteriore 15% delle compravendite, mentre il 75% del patrimonio immobiliare resta ancora concentrato nelle fasce meno efficienti (E, F e G).
Il prezzo medio delle abitazioni “green” è superiore di circa 500 euro al metro quadro rispetto alle classi C e D e di 700 euro rispetto agli immobili “brown”. Il divario di valore è accentuato anche dalla scarsità dell’offerta di immobili efficienti e dal crescente interesse delle famiglie e degli investitori per soluzioni sostenibili.
Tempi di vendita e sconti in trattativa
La maggiore efficienza si riflette anche sulla velocità delle transazioni: le case in classe A e B vengono vendute in 147 giorni, contro i 160 necessari per gli immobili meno performanti. Le unità in classe C e D, invece, risultano più dinamiche sul mercato, con una media di 132 giorni grazie a prezzi più accessibili.
Gli sconti medi in fase di trattativa confermano il trend: si passa da una riduzione del 2% per le abitazioni più efficienti fino al 6% per quelle delle classi F e G. Anche in questo caso, il Nord presenta uno scenario più solido, con sconti medi sotto il 3,5%, contro il 7% del Sud e il 5,5% del Centro Italia.
Mutui “verdi”: rate leggere e condizioni agevolate
La transizione energetica si riflette anche sul credito: secondo i dati di 24Max, nella prima metà del 2025 i mutui per immobili ad alta efficienza energetica hanno registrato tassi fissi medi del 2,19% Tan, spesso accompagnati dall’azzeramento delle spese di istruttoria e di perizia. La rata mensile risulta in media più bassa del 15% rispetto a quella dei mutui tradizionali. Una differenza che, su un orizzonte pluriennale, si traduce in un risparmio significativo per chi sceglie una casa “green”.
Una ripresa trainata dalla qualità
Nel complesso, il mercato immobiliare italiano mostra segnali di cauto ottimismo. Le compravendite sono cresciute del 9% nel primo semestre dell’anno, sostenute dal calo dei tassi d’interesse e da una domanda sempre più orientata alla qualità costruttiva e alla sostenibilità energetica.
Il progressivo adeguamento del patrimonio edilizio nazionale alla transizione ecologica comporterà un inevitabile riallineamento dei valori di mercato. Le abitazioni più performanti, oltre a garantire un minor impatto ambientale e costi energetici più contenuti, offriranno una maggiore tenuta del valore nel tempo. Per i proprietari di immobili “brown”, invece, il rischio è quello di una deprezzamento strutturale se non accompagnato da interventi di riqualificazione.