Nel corso di un convegno dell’Ordine degli Avvocati di Roma, l’onorevole Alberto Gusmeroli ha fatto il punto sui pilastri della proposta di Rottamazione quinquies, ribadendo l’intenzione di estendere l’accesso alla nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali anche ai debitori che erano decaduti dalle edizioni precedenti.
Un intervento che, secondo le richieste politiche, potrebbe anche trovare spazio già nella prossima Manovra ma che dovrà fare i conti con le coperture finanziarie a disposizione, anche se non è escluso.
Perimetro ampio per la Rottamazione 5
La proposta di Gusmeroli punta a ridurre il numero di cartelle pendenti e a garantire una maggiore adesione al piano di definizione dei debiti, offrendo ai contribuenti una nuova opportunità di regolarizzare la propria posizione fiscale.
Un aspetto chiave in questo senso riguarda l’eliminazione dei vincoli per i contribuenti che hanno già aderito alle precedenti rottamazioni senza portarle a termine, ossia i cosiddetti decaduti. Questo punto è stato discusso in modo acceso durante l’evento e Gusmeroli ha chiarito che non ci dovrebbero essere restrizioni per l’accesso alla Rottamazione 5.
Secondo il deputato, una selezione sarebbe rischiosa dal punto di vista giuridico e addirittura potenzialmente incostituzionale.
Dilazione pagamenti per fare cassa
Il cuore della proposta riguarda la possibilità per i debitori di saldare il debito attraverso un pagamento dilazionato in un numero maggiore di rate rispetto alle edizioni precedenti. L’ipotesi è quella di concedere la sanatoria parziale sulle cartelle affidate all’agente della riscossione dal 2000 al 2023, pagando la somma dovuta senza interessi né sanzioni fino a 120 rate.
L’idea di base è quella di favorire il maggiore incasso possibile, vista la mole di debito residuo. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, infatti, a fine gennaio il valore dei carichi residui per gli anni 2000-2024 ammontava a circa 1.272 miliardi di euro, suddivisi in oltre 290 milioni di singoli crediti, relativi a 173 milioni di cartelle, avvisi di addebito e accertamenti esecutivi.
Il nodo risorse in Legge di Bilancio
Nonostante l’interesse per la misura, sono molte le incognite riguardo all’effettiva applicazione del provvedimento. In particolare, la tempistica di attuazione e la modalità di accesso alla rottamazione, che potrebbe essere oggetto di un provvedimento dedicato nel corso dell’anno a venire o trovare posto in Manovra.
La proposta potrebbe affrontare anche altre criticità legate alla gestione delle rate e alla compatibilità con altre misure fiscali. Ciò che è certo è che l’obiettivo è quello di concedere una nuova sanatoria che possa favorire sia i contribuenti in difficoltà sia la regolarizzazione delle finanze pubbliche.