Mercato immobiliare in Italia: cresce il residenziale, in crisi il settore produttivo

di Anna Fabi

12 Settembre 2025 10:14

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Mercato immobiliare in fermento: compravendite di abitazioni e locazioni in crescita, uffici e negozi in ripresa, calo per gli immobili produttivi.

Secondo le statistiche dell’Osservatorio Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), nel secondo trimestre 2025 le compravendite di abitazioni in Italia superano 201mila unità, con incrementi diffusi e dinamiche diverse per locazioni e immobili commerciali.

I dati confermano una dinamica positiva del mercato immobiliare residenziale e commerciale, con aumenti diffusi nelle compravendite e nei canoni locativi, sostenuti dalla domanda di abitazioni e dalla ripresa del comparto terziario.  Il settore produttivo rimane l’unico segmento in difficoltà, evidenziando la necessità di interventi mirati per sostenere l’attività industriale e commerciale.

Compravendite residenziali

Nel periodo aprile-giugno 2025, il numero di abitazioni vendute in Italia ha superato le 201mila unità, segnando un aumento di circa 15mila compravendite rispetto allo stesso trimestre del 2024 (+8%). Il mese di aprile registra la crescita maggiore, con un +10,2% a livello nazionale.

Le grandi città evidenziano incrementi differenziati: Torino e Palermo segnano aumenti superiori al 10%, Milano cresce del 6,6%, Bologna +6,1%, Genova +5,6%, mentre Roma e Firenze registrano aumenti più contenuti, rispettivamente del 4,1% e 3,9%. I centri minori mostrano dinamiche più rapide rispetto ai capoluoghi, con +8,4% rispetto a +7,2%.

Le persone fisiche che acquistano con mutuo rappresentano il 46% del totale, con tasso iniziale medio al 3,3%. La quota di acquisti agevolati “prima casa” è del 70%, con picchi superiori all’85% a Roma. Le abitazioni di nuova costruzione costituiscono solo il 5,6% delle compravendite, in calo del 7,2% rispetto al 2024, con Roma a quota 7,1% e Milano al 6,6%.

Mercato delle locazioni

Le abitazioni locate nel II trimestre 2025 sono 238mila, con una crescita dell’1,5% rispetto al 2024. Crescono i contratti ordinari transitori e quelli a canone concordato, inclusi gli studenti, mentre calano leggermente i contratti di lungo periodo. Nei comuni ad alta tensione abitativa (ATA), l’aumento tendenziale delle locazioni è del 2,2%, contro lo 0,4% dei comuni non ATA. Il canone annuo complessivo pattuito aumenta del 5,3% su base nazionale. Roma registra circa 12mila abitazioni locate (+2%) con incremento del canone del 7,4%, Milano supera 12.600 abitazioni (+5%) con canone in crescita del 6,5%.

Terziario e commerciale

Il mercato degli uffici evidenzia segnali di ripresa: +4,2% delle transazioni su base annua, con incrementi significativi nelle Isole (+25%) e al Centro (+6%), più contenuti nel Nord Est (+1,6%) e Nord Ovest (+0,8%). Milano guida il segmento con +19,3% di compravendite e +72% di superficie scambiata, seguita da Roma (+5,9%) e Palermo (+80,3%). In calo Firenze e Napoli.

Il comparto dei negozi registra circa 11.600 unità scambiate, con crescita diffusa: Isole +9,1%, Nord Ovest +8,6%, Nord Est +7,3%. Tra le città, Roma e Torino segnano rialzi rispettivamente dell’8,5% e 8,4%, mentre Milano e Napoli registrano flessioni (-2,2% e -4,2%).

Immobili a destinazione produttiva

Il segmento produttivo chiude il trimestre con una diminuzione tendenziale dell’1,6%. Le aree del Nord Ovest subiscono la flessione maggiore (-6,3%), seguite da Centro e Sud (-3,5% e -5%). Le Isole e il Nord Est mostrano segnali positivi. Tra le province con maggiore stock, Modena (+32%), Bologna (+27%), Vicenza (+13,7%) e Torino (+13%) registrano incrementi, mentre Bergamo, Brescia, Varese e Roma evidenziano contrazioni.