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Bonus bollette 2026, soglie ISEE e importi ARERA

di Anna Fabi

25 Agosto 2026 15:53

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ARERA fissa a 9.796 euro il limite ISEE per luce, gas, acqua e rifiuti con importi diversi per nucleo e requisiti sulla fornitura.

Nel 2026 i bonus sociali ARERA in bolletta coprono quattro forniture domestiche, elettricità, gas, acqua e rifiuti, con una soglia ISEE innalzata a 9.796 euro dal 1° gennaio. Lo sconto arriva senza domanda per chi presenta la DSU e ottiene un’attestazione sotto soglia. Il beneficio salta invece quando la fornitura non è intestata a un componente del nucleo ISEE, una situazione che l’Autorità segnala espressamente per le abitazioni in affitto.

In sintesi:

  • la soglia ISEE sale da 9.530 a 9.796 euro dal 1° gennaio 2026 per effetto della delibera ARERA 20 gennaio 2026, n. 2/2026/R/com;
  • il limite per le famiglie con almeno quattro figli a carico è confermato a 20.000 euro;
  • il bonus elettrico ordinario vale 146,00 euro all’anno fino a due componenti, 186,15 euro da tre a quattro e 204,40 euro oltre i quattro, secondo la delibera ARERA 30 dicembre 2025, n. 588/2025/R/com;
  • il bonus rifiuti riduce del 25% la TARI dovuta ed è applicato l’anno successivo a quello dell’attestazione ISEE, ai sensi del d.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24 e della delibera ARERA 29 luglio 2025, n. 355/2025/R/rif;
  • il bonus elettrico per disagio fisico va da 142,35 a 463,55 euro all’anno e richiede domanda al Comune o al CAF.

Soglia ISEE a 9.796 euro per luce, gas, acqua e rifiuti

Dal 1° gennaio 2026 il bonus sociale spetta ai nuclei con ISEE non superiore a 9.796 euro, limite che sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Il valore è stato aggiornato con la delibera ARERA 20 gennaio 2026, n. 2/2026/R/com, pubblicata il 22 gennaio, in attuazione dell’articolo 1, comma 3, del D.M. 29 dicembre 2016 e dell’articolo 2 del d.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24.

L’adeguamento segue l’andamento medio triennale dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. La soglia precedente, pari a 9.530 euro, era in vigore dal 1° gennaio 2023. Una sola soglia governa l’accesso a tutti e quattro i bonus sociali, quindi chi rientra nel limite matura contemporaneamente il diritto sull’elettricità, sul gas, sull’acqua e sulla tassa rifiuti, a condizione che le rispettive forniture siano ammissibili.

Chi non conosce il valore aggiornato del proprio indicatore può stimarlo con il calcolatore ISEE prima di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, verificando anche l’effetto delle nuove franchigie sulla prima casa introdotte quest’anno.

Importi bonus sociale elettrico 2026 per nucleo

Il bonus elettrico ordinario vale 146,00 euro all’anno per i nuclei di uno o due componenti, 186,15 euro da tre a quattro componenti e 204,40 euro oltre i quattro. Gli importi sono fissati dalla delibera ARERA 30 dicembre 2025, n. 588/2025/R/com e si riferiscono a ciascun punto di prelievo.

Componenti del nucleo ISEE Importo annuo Importo ogni 30 giorni
1-2 componenti 146,00 € 12,00 €
3-4 componenti 186,15 € 15,30 €
Oltre 4 componenti 204,40 € 16,80 €

Lo sconto in bolletta è identico ogni mese per tutti i dodici mesi di spettanza, quindi una fattura bimestrale riporta il doppio della quota mensile. Il valore giornaliero corrisponde a 0,40 euro fino a due componenti, 0,51 euro da tre a quattro e 0,56 euro oltre i quattro, ed è il parametro che determina l’importo quando il diritto matura o cessa in corso d’anno.

Bonus gas 2026 per trimestre, zona climatica e uso del gas

Il bonus gas si aggiorna ogni tre mesi e cresce nei mesi invernali, quando i consumi domestici sono più alti. L’importo dipende da tre variabili combinate, la numerosità del nucleo ISEE, l’uso che si fa del gas e la zona climatica della fornitura, e viene espresso in euro per trimestre per ciascun punto di riconsegna.

Uso del gas e composizione del nucleo Zone A, B, C, D, E Zona F
Acqua calda sanitaria e cottura, fino a 4 componenti 6,37 € 6,37 €
Acqua calda sanitaria e cottura, oltre 4 componenti 9,10 € 9,10 €
Solo riscaldamento, fino a 4 componenti 0,00 € 1,82 €
Solo riscaldamento, oltre 4 componenti 0,00 € 1,82 €
Acqua calda, cottura e riscaldamento, fino a 4 componenti 4,55 € 6,87 €
Acqua calda, cottura e riscaldamento, oltre 4 componenti 7,28 € 9,10 €

I valori in tabella sono quelli in vigore nel terzo trimestre 2026, dal 1° luglio al 30 settembre. L’Autorità pubblica un’unica tabella per volta, riferita al trimestre in corso, e non diffonde un importo annuo consolidato del bonus gas: il totale percepito in dodici mesi corrisponde alla somma dei quattro valori trimestrali e per la stessa famiglia può cambiare in modo sensibile fra un anno e l’altro.

Due requisiti tecnici escludono una parte delle utenze. Il gas deve servire un’abitazione a carattere familiare e il misuratore installato deve appartenere a una classe non superiore a G6, che è la classe massima prevista per le utenze domestiche. Per le forniture condominiali il bonus è riconosciuto sull’uso riscaldamento, purché il punto di riconsegna serva unità abitative a carattere familiare.

Bonus sociale idrico e sconto sui 50 litri al giorno

Il bonus sociale idrico sconta 50 litri di acqua al giorno per ogni componente del nucleo, pari a 18,25 metri cubi l’anno a persona: per una famiglia di quattro persone lo sconto copre 200 litri quotidiani. La quantità è quella individuata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016 come necessaria a soddisfare i bisogni fondamentali della persona.

Il valore in euro cambia da territorio a territorio, perché le tariffe idriche non sono uniformi a livello nazionale. Lo sconto si calcola moltiplicando il volume agevolato per il numero dei componenti della famiglia anagrafica e si applica alle tre componenti della bolletta, acquedotto, fognatura e depurazione. Per conoscere l’importo effettivo occorre consultare le tariffe del proprio gestore idrico oppure rivolgersi allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente di ARERA, al numero verde 800 166 654.

La fornitura idrica deve essere per uso domestico residente, quindi deve servire l’abitazione in cui il nucleo ha la residenza. In caso di fornitura condominiale il gestore riconosce il bonus solo se un componente del nucleo risulta intestatario di un contratto elettrico domestico attivo.

Bonus sociale rifiuti, sconto del 25% sulla TARI

Il bonus sociale rifiuti riduce del 25% la TARI dovuta ed è riconosciuto una volta all’anno, nel documento di riscossione emesso entro giugno dell’anno successivo a quello dell’attestazione ISEE. Su un avviso di pagamento da 200 euro lo sconto ammonta quindi a 50 euro. La misura è disciplinata dal d.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24 e dal testo unico approvato con delibera ARERA 29 luglio 2025, n. 355/2025/R/rif.

Lo sfasamento temporale è la caratteristica che genera più equivoci. La tassa rifiuti si paga una volta all’anno e i gestori dispongono dell’elenco completo dei nuclei agevolabili solo dopo dicembre, quando tutte le DSU dell’anno sono state presentate: nel 2026 lo sconto TARI premia quindi chi ha ottenuto un ISEE sotto soglia nel 2025. Chi presenta la DSU dopo il 20 dicembre e riceve l’attestazione a gennaio vede slittare il beneficio all’anno seguente.

La misura è finanziata dalla componente perequativa tariffaria UR3, pari a 6 euro all’anno per ciascuna utenza, introdotta con la delibera ARERA n. 133/2025 e addebitata anche a chi il bonus non lo riceve. Il calcolo del bonus TARI parte inoltre dalla somma effettivamente dovuta, al netto delle agevolazioni comunali già riconosciute per lo stesso anno, e in presenza di morosità pregressa il gestore può trattenere l’importo a copertura del debito, previo sollecito che indichi espressamente questa intenzione.

Bonus elettrico per disagio fisico da 142,35 a 463,55 euro

Il bonus per disagio fisico va da 142,35 a 463,55 euro all’anno nel 2026 e prescinde dall’ISEE: spetta a chi utilizza in casa apparecchiature elettromedicali per il supporto vitale. L’importo dipende dalla potenza contrattuale, dal tipo di apparecchiatura e dalle ore di utilizzo quotidiano certificate dalla ASL competente.

Potenza contrattuale Fascia minima fino a 600 kWh Fascia media 600-1.200 kWh Fascia massima oltre 1.200 kWh
Fino a 3 kW 142,35 € 284,70 € 423,40 €
3,5 kW 182,50 € 310,25 € 434,35 €
4 kW 197,10 € 321,20 € 448,95 €
Da 4,5 kW in su 208,05 € 335,80 € 463,55 €

A differenza delle agevolazioni per disagio economico, questo bonus richiede una domanda al Comune di residenza o a un CAF abilitato, corredata dalla certificazione ASL che attesti la necessità delle apparecchiature. Quando la ASL compila il modulo senza barrare le caselle relative ai macchinari e alle ore di utilizzo, il sistema SGAte assegna d’ufficio la fascia minima, con una perdita che può superare i 300 euro all’anno: è il motivo per cui la verifica del modulo prima della consegna incide più di ogni altro passaggio della pratica.

L’erogazione arriva in bolletta di norma entro due mesi dalla presentazione della domanda, ripartita sulle fatture dei dodici mesi successivi, e prosegue senza interruzioni finché le apparecchiature sono in uso. Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico. Lo stato della pratica si controlla presso l’ente che ha ricevuto la domanda, al numero verde 800 166 654 oppure con SPID nell’area riservata del sistema SGAte.

Condizioni di fornitura non compatibili con i bonus

Il bonus non viene riconosciuto quando la fornitura non è intestata a uno dei componenti del nucleo ISEE, anche se l’indicatore è ampiamente sotto soglia. È la causa più frequente di mancato accredito e riguarda in particolare chi vive in affitto con le utenze ancora intestate al proprietario dell’immobile. I requisiti di ammissibilità che il Sistema Informativo Integrato e i gestori idrici verificano sono i seguenti:

  • la fornitura è intestata a un componente del nucleo indicato nella DSU;
  • la fornitura elettrica e quella gas hanno una tariffa per uso domestico, mentre quella idrica richiede l’uso domestico residente;
  • la fornitura è attiva, comprese quelle momentaneamente sospese per morosità;
  • il misuratore del gas appartiene a una classe non superiore a G6;
  • l’utenza TARI è a uso domestico ed è intestata a un componente del nucleo ISEE.

Vale poi il vincolo di unicità: ogni nucleo ha diritto a un solo bonus per ciascun servizio per anno di competenza della DSU, applicato all’unità immobiliare corrispondente all’indirizzo di abitazione dichiarato. Il diritto dura dodici mesi e non si rinnova da solo, quindi ogni anno serve una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica per mantenere lo sconto in bolletta.

Quando i requisiti sono soddisfatti l’INPS trasmette i dati ad Acquirente Unico, che li inoltra ai fornitori di energia, e all’ANCI per il sistema SGAte, che gestisce il flusso verso i gestori rifiuti. Il percorso è interamente automatico e nessun modulo va presentato al venditore.

Quante valgono i bonus per una famiglia tipo

Una famiglia di quattro persone con ISEE 8.500 euro, residente in zona climatica E, con gas usato per acqua calda e riscaldamento, TARI annua di 250 euro e già titolare del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026 arriva a 368,20 euro di agevolazioni quantificabili, così composti:

  • 186,15 euro di bonus elettrico ordinario, pari a 15,30 euro ogni trenta giorni;
  • 115 euro di contributo straordinario una tantum previsto dal Decreto Bollette;
  • 62,50 euro di bonus rifiuti, pari al 25% della TARI dovuta;
  • 4,55 euro di bonus gas per il terzo trimestre 2026.

Alla cifra vanno aggiunte due voci che non ammettono un importo nazionale. Il bonus idrico vale 200 litri al giorno scontati su acquedotto, fognatura e depurazione, con un controvalore che dipende dalle tariffe del gestore locale. Il bonus gas dei restanti trimestri si sommerà secondo i valori che ARERA fisserà di volta in volta, con importi più alti nel periodo invernale.

Il calcolo cambia in modo netto al variare di due sole variabili. Spostando lo stesso nucleo in zona climatica F il bonus gas del trimestre passa da 4,55 a 6,87 euro, mentre portando la famiglia oltre i quattro componenti il bonus elettrico sale a 204,40 euro e quello gas a 7,28 euro. Con una TARI da 400 euro anziché 250, infine, lo sconto rifiuti vale 100 euro e da solo supera il contributo straordinario.

Contributo straordinario da 115 euro e sconto volontario fino a 60 euro

Nel 2026 alle agevolazioni ordinarie si affiancano due misure distinte, che seguono regole proprie e platee diverse. Il contributo straordinario da 115 euro previsto dal decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 spetta ai clienti domestici che risultavano titolari del bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026, con punto di prelievo attivo, ed è stato erogato in automatico e in unica soluzione secondo la delibera ARERA 17 marzo 2026, n. 81/2026/R/eel.

La data di riferimento è il vincolo che ha escluso una parte dei potenziali beneficiari: chi ha ottenuto un’attestazione ISEE sotto soglia dopo il 21 febbraio 2026 rientra nel bonus sociale ordinario ma non nel contributo straordinario. L’importo è cumulabile con lo sconto ordinario e compare in fattura con una voce separata.

La seconda misura è il contributo volontario fino a 60 euro destinato ai clienti domestici con ISEE non superiore a 25.000 euro che non percepiscono il bonus sociale. A differenza dei 115 euro, l’applicazione dipende dall’adesione del singolo venditore. Il confronto con il 2025 è netto: l’anno scorso il contributo straordinario valeva 200 euro e copriva l’intera fascia fino a 25.000 euro di ISEE, mentre nel 2026 l’importo pieno è riservato ai titolari del bonus sociale elettrico e la fascia superiore accede soltanto a uno sconto facoltativo di entità inferiore.