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Come scegliere la tariffa di luce e gas: prezzo fisso o variabile a confronto

di Redazione PMI.it

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Come scegliere la tariffa di luce e gas: guida alle offerte a prezzo indicizzato o fisso sul mercato libero, pro e contro rispetto al mercato tutelato.

Il caro bolletta sta accelerando il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, ma non è detto che nel lungo periodo questa possa considerarsi necessariamente la scelta più vantaggiosa. Nel breve e medio periodo, i consumatori in cerca di tariffe più convenienti per la fornitura di luce e gas e possono comunque contare su continue promozioni per cambiare fornitore.

Energia: Mercato Libero o Tutelato?

Nel Mercato Libero si possono spuntare offerte e tariffe più concorrenziali rispetto ai prezzi fissi del Mercato Tutelato, dove le eventuali riduzioni possono avvenire soltanto ogni tre mesi (è il caso del 2° trimestre 2022, con il -10% stabilito dall’ARERA) e soltanto sulla base delle direttive dell’Autorità.

Ma se è vero che le tariffe di luce e gas nel Mercato Tutelato seguono oggi il destino degli eventi e possono sperare soltanto negli interventi di Governo per calmierare i rincari (auspicando che a breve si decida per un tetto massimo al prezzo dell’energia), è anche vero con le tariffe a prezzo indicizzato nel Mercato Libero il prezzo applicato in bolletta cambia ogni mese, variando in base alle oscillazioni del mercato e al costo dell’energia all’ingrosso.

Tariffe Mercato Libero: prezzo fisso o indicizzato?

Ma conviene davvero di più il mercato libero rispetto a quello di maggior tutela? Dipende dall’offerta scelta:

  • le offerte a prezzo indicizzato (variabile) sono più convenienti nel momento in cui scende il prezzo dell’energia, perché queste tariffe seguono l’andamento dei mercati all’ingrosso;
  • le offerte a prezzo fisso restano bloccate per un determinato periodo (da 12 a 36 mesi) stabilito al momento della sottoscrizione del contratto, così da scongiurare eventuali rincari improvvisi legati al mercato energetico.

Lo scenario attuale rende tuttavia meno vantaggioso per gli operatori proporre le offerte a prezzo fisso, perché non sono in grado di garantire il prezzo bloccato a fronte di rincari di mercato così significativi come quelli attuali. Questo significa doversi approcciare al mercato dell’energia con maggiore consapevolezza dei meccanismi che regolano i prezzi finali e una certa dose di equilibrismo.

In conclusione, questo mercato e questa particolare tipologia di tariffa può senz’altro risultare più conveniente al momento della sottoscrizione ma è sempre bene essere consapevoli dei rischi e monitorare l’andamento di mercato per capire se e quando è il caso di “saltare” verso una nuova offerta.